Vaccini, ok all'emendamento per somministrarli in farmacia

L'Italia potrebbe presto diventare il decimo Paese europeo a consentire la somministrazione dei 
vaccini in farmacia, per incrementare le coperture e agevolare le campagne di profilassi. Merito dell'emendamento al decreto vaccini firmato dai senatori D'Ambrosio Lettieri, Mandelli e Rizzotti (Fi), e approvato dalla Commissione Sanità di Palazzo Madama.

«Il testo, riformulato più volte, autorizza i medici a somministrare i vaccini nelle farmacie aperte al pubblico, in spazi idonei e avvalendosi eventualmente di infermieri o assistenti sanitari», ricorda Federfarma sul suo sito.  Le modalità di somministrazione saranno stabilite con decreto del ministero della Salute, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le farmacie, dal canto loro, dovranno rilasciare al paziente una certificazione gratuita dell'avvenuta vaccinazione e spedirne una copia all'Asl, allo scopo di assicurare l'aggiornamento del libretto delle vaccinazionì.

L'emendamento deve ancora superare diverse prove (martedì prossimo il decreto dovrebbe andare al voto dell'Aula del Senato, quindi andare alla Camera per la seconda lettura), ma il via libera dell'Igiene e Sanità ha fatto scattare i primi commenti.  Soddisfazione in Federfarma, che ha appoggiato l'emendamento durante il dibattito in Commissione: «Si cambiano le cose soltanto con l'assenso di tutti gli attori coinvolti», aveva detto mercoledì il presidente nazionale, Marco Cossolo, all'assemblea generale della Federazione titolari di farmacia. «Questa proposta è passata perché riscuote ampio sostegno». L'esame del decreto riprenderà lunedì dall'articolo 4, nella speranza che l'Aula possa iniziarlo a esaminare già dal giorno successivo. Leggi l'articolo completo
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