Via le case della vergogna: ruspe in azione a San Lucio

Via le case della vergogna: ruspe in azione a San Lucio
LA CITTÀ CHE CAMBIA Addio a San Lucio. Sparisce sotto i colpi delle ruspe lo storico complesso popolare cresciuto all'ombra della Basilica di San Valentino a Terni....

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LA CITTÀ CHE CAMBIA

Addio a San Lucio. Sparisce sotto i colpi delle ruspe lo storico complesso popolare cresciuto all'ombra della Basilica di San Valentino a Terni. «Un intervento importantissimo», commenta soddisfatto l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Terni Giovanni Maggi. «Ora più che mai serve collaborare tra Enti», il monito del presidente dell'Ater Emiliano Napoletti.

Per anni simbolo di degrado e abbandono, ora San Lucio volta pagina. Gli appartamenti al primo piano murati per evitare le occupazioni abusive sono già un ricordo. «Voltiamo pagina. Quella di oggi è una giornata simbolica per Terni», aggiunge l'assessore Maggi. Un lavoro che prevede un investimento di 15 milioni di euro da parte di Ater con fondi Pnrr che ieri è entrato nel vivo. Demolizione e ricostruzione, ma anche risistemazione, come spiega ancora l'assessore Maggi. «Oltre all'intervento in corso che è stato progettato da Ater in sinergia con il Comune e la Regione - spiega l'assessore Maggi - a maggio inizieranno i lavori per consegnare subito 16 alloggi popolari». Il riferimento è alle due palazzine che non saranno demolite e che si trovano nella parte sud del quartiere, quella più lontana dalla Basilica. Edifici che erano stati già riqualificati negli anni scorsi ma mai messi a disposizione di Ater per assegnare le case popolari. Gli unici locali utilizzati sono quelli che ha in gestione la Usl Umbria 2 al piano terra. «Andavano fatti dei lavori di miglioramento e risistemazione che ora sono stati deliberati con una spesa da parte del Comune pari a 176 mila euro», anticipa al Messaggero l'assessore Maggi. Al termine dei lavori ci sarà l'assegnazione degli alloggi. «Entro l'anno e in base alla recente graduatoria assegneremo questi sedici alloggi», ipotizza l'assessore Maggi.
Per quanto riguarda la demolizione e ricostruzione i tempi saranno ovviamente più lunghi. «Per il 2025 potrebbe nascere la nuova San Lucio», la previsione fatta dall'assessore Maggi. Il Comune diventerà così proprietario delle due nuove palazzine che sorgeranno al posto delle tre che vengono demolite. «Una volta ultimati i lavori ci saranno altri 33 alloggi da assegnare che si sommeranno ai 16», precisa ancora Maggi. Al piano terra dei nuovi edifici ci sarà spazio per attività commerciali. «Importante - osserva Maggi - è anche la ricostruzione del ponte che rappresenta la porta d'ingresso al quartiere». Spazio anche ai parcheggi al coperto e al verde pubblico.

«Un intervento unico - commenta il presidente dell'Ater Emiliano Napoletti - voluto fortemente dalla Regione e basato su un progetto innovativo e di alta visione premiato a livello nazionale a Urban Promo. L'intento è quello di far diventare San Valentino un quartiere in cui tornare a vivere. La rigenerazione di San Lucio - prosegue Napoletti - potrà vedere pieno compimento se Regione, Ater e Comune collaborano avendo come scopo unico il valore pubblico da generare in un quartiere afflitto da annosi problemi che diverrà un quadrante urbano pulsante che brilli per la sua vitalità, con una prospettiva fatta anche di funzioni e di servizi».
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Il Messaggero