Terni, in campo la solidarietà di centinaia di donne per l'albero di Natale a quadrotti messo a Oncologia

Terni, in campo la solidarietà di centinaia di donne per l'albero di Natale a quadrotti messo a Oncologia
“Ci siamo! L’albero di Natale a quadrotti è stato sistemato all’esterno del reparto di oncologia dell’ azienda ospedaliera di Terni. Credo che...

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“Ci siamo! L’albero di Natale a quadrotti è stato sistemato all’esterno del reparto di oncologia dell’ azienda ospedaliera di Terni. Credo che questo capolavoro, creato da tante donne di tutta Italia, sia un esempio di come insieme si possa lavorare e raggiungere obiettivi importanti. Grazie di cuore a chi ha accolto il nostro appello con generosità e calore, con la voglia di esserci, con il desiderio di mettersi a disposizione in nome della solidarietà”.

Anna Vecchietti e Simona Angeletti, dell’associazione Bruna Vecchietti, ammirano quell’albero di Natale frutto della passione di centinaia di donne per la maglia e l’uncinetto e della voglia di colorare l’ospedale a colpi di fili intrecciati con ago, ferri e uncinetto.
All’appello lanciato dalla onlus dieci mesi fa hanno risposto donne da ogni regione, che si sono messe all’opera ed hanno spedito a Terni migliaia di quadrotti per addobbare l’albero per l’oncologia: “Servivano 3mila pezzi ma, da tutta Italia, me sono arrivati più di 4mila - dicono Anna e Simona - un successo che non avremmo mai immaginato”.
Sono donne sensibili, che neppure si conoscono, quelle che hanno donato il proprio tempo per realizzare questa iniziativa. Una generosità spontanea per un nobile obiettivo.
“Nel mio piccolo ho contribuito anche io - dice Rita, che quel reparto l’ha frequentato con un familiare che non c’è più - e ho conosciuto persone meravigliose, nuove amiche con cui intendo continuare a collaborare. Per me è stato commovente vedere l’albero di Natale installato su quelle scale, che tante volte abbiamo salito e sceso insieme, in certi giorni con il cuore pieno di speranza, in altri con dolore”.
Ora non resta che ammirare l’albero voluto dall’associazione Bruna Vecchietti che, dopo l’Epifania, si trasformerà in tante coperte che scalderanno gli ospiti del cani
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Il Messaggero