Terni, il Comune chiude una residenza per anziani a Marmore

Terni, il Comune chiude una residenza per anziani a Marmore
TERNI - I carabinieri del Nas di Perugia hanno visitato la casa di riposo per anziani autosufficienti di Marmore più di una volta negli ultimi mesi. ...

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TERNI - I carabinieri del Nas di Perugia hanno visitato la casa di riposo per anziani autosufficienti di Marmore più di una volta negli ultimi mesi.

Sotto la lente, nella struttura residenziale nell’ambito di controlli periodici, è finita la gestione della casa di riposo. Le verifiche sulla reale autosufficienza degli ospiti comprovata da certificati medici, sulla tenuta del registro degli anziani accolti e sulla distribuzione dei posti letto nei locali hanno fatto scattare la chiusura della struttura, dove lavorano dieci persone.

A comunicarlo è la direzione Welfare del Comune di Terni: «E’ stata revocata - si legge in una nota pubblicata sul sito istituzionale - l’autorizzazione al funzionamento della struttura residenziale per anziani autosufficienti Eden, sita a Marmore».

Il provvedimento si è reso necessario a causa delle «gravi irregolarità della gestione dei servizi e delle persistenti e reiterate violazioni del regolamento regionale riscontrate durante i numerosi sopralluoghi effettuati, anche in presenza dei referenti della Usl Umbria 2 e del comando carabinieri per la tutela della salute» precisano dal Comune.

L’atto di revoca dell’autorizzazione in queste ore viene trasmesso al gestore della struttura, che deve predisporre un apposito piano di trasferimento degli ospiti da concordare con i familiari, con la Usl di competenza e il Comune. Il trasferimento degli ospiti dovrà avvenire entro due mesi e con la massima accuratezza, tenuto conto delle fragilità delle persone anziane ospitate.

«Il Comune di Terni, in qualità di comune capofila della zona sociale 10, ha il compito di effettuare sopralluoghi di monitoraggio presso le strutture per anziani autosufficienti al fine di verificare il rispetto della normativa oltre al rispetto di quanto previsto dalle autorizzazioni rilasciate dall’ente - precisa l’assessora al Welfare, Viviana Altamura. I monitoraggi costituiscono un’attività estremamente importante in quanto consentono di verificare la corretta gestione delle strutture sotto i profili, tecnici, amministrativi e sociali. La commissione - aggiunge Altamura - è accompagnata nelle visite da referenti della Usl che verificano la salute degli anziani in generale e, nello specifico, il loro grado di autosufficienza quale elemento indispensabile per la permanenza nelle strutture».

Dall’assessora Altamura il plauso alla direzione Welfare e agli uffici «per essere sempre attenti e scrupolosi per la salvaguardia dei più fragili e alle forze dell’ordine e all’Usl che sono prontamente intervenuti».

L’autorizzazione al funzionamento della struttura per anziani autosufficienti risale al 17 febbraio 2017. Per i gestori la possibilità di ricorrere al Tar.

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Il Messaggero