Perugia, a Borgo XX Giugno spunta un'idea salva-pedoni contro la sosta selvaggia

«Avanziamo il marciapiede in corrispondenza dell’attraversamento pedonale e dei passi carrabili»

Come dovrebbe venire Borgo XX Giugno con il progetto salva-pedoni
Interventi semplici e non troppo impattanti, anche dal punto di vista economico, che migliorerebbero una situazione critica. Lì dove la sicurezza dovrebbe essere al primo...

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Interventi semplici e non troppo impattanti, anche dal punto di vista economico, che migliorerebbero una situazione critica. Lì dove la sicurezza dovrebbe essere al primo posto delle priorità. Siamo in Borgo xx Giugno, quartiere perfetto dove vivere e da frequentare. Una piccola oasi nel centro storico che si trasforma, durante l’orario di uscita della scuola XX Giugno, in un caos. Un’immagine che si presenta sotto ai nostri occhi quasi quotidianamente. Auto in sosta selvaggia, anche in seconda fila, sul lato destro e sinistro della carreggiata e i tanti genitori in attesa dei propri figli in piedi nei pochi spazi lasciati liberi dai mezzi. Poi ci sono coloro che lasciano l’auto verso i giardini del Frontone e decidono di affrontare a piedi il percorso. Anche qui con qualche difficoltà, non essendoci veri e propri spazi pedonali sufficienti ad accogliere il flusso di persone che qua gravitano in alcuni orari di punta. 

SOSTA SELVAGGIA

Come favorire genitori e alunni che si muovono a piedi? La risposta, anzi la proposta, è quella fornita nel gruppo facebook “Perugia non è una città per pedoni” da Matteo Lanfaloni. «L’idea è quella di aumentare degli spazi per i pedoni con dei piccoli interventi che rendano migliori gli spazi, più sicuri, accoglienti, salutari e dove coltivare la socialità”. Insomma come favorire le persone e non le auto.

«Attualmente la situazione – continua Lanfaloni - è quella di una strada a senso unico con parcheggi su entrambi i lati e dove l’attraversamento pedonale è eccessivamente lungo (circa 10 metri). Inoltre, lo spazio delle strisce tra i parcheggi è facile preda della sosta illegale». Cosa fare?

Sì perché questa zona è anche luogo dove in molti praticano la sosta selvaggia in tutti quei punti dove il parcheggio è vietato: attraversamenti pedonali, aree zebrate, accessi a proprietà private. 

LA PROPOSTA

«Una soluzione semplice, poco impattante anche dal punto di vista economico -spiega Lanfaloni - potrebbe essere quella di attuare un avanzamento del marciapiedi in corrispondenza dell’attraversamento pedonale. Da dieci a sei metri che permetterebbe di aumentare lo spazio dedicato ai pedoni e, allo stesso tempo, di togliere uno spazio per la sosta selvaggia. Questo, secondo il proponente, faciliterebbe chi va a piedi qualche centinaio di metri a piedi, incentivandolo a farne sempre di più, e chi sosta in auto di farlo negli spazi consentiti». 

Un intervento che nasce da una vera e propria esigenza e a cui, presto come assicura Lanfaloni, potrebbero seguirne altri. Sempre con l’idea di dare priorità al pedone o, perché no, in bici. La prima proposta non è a caso nel Borgo Bello che è interessato a diventare una zona 30 e, come vorrebbe qualcuno anche semipedonale e che, proprio da idee come queste nate intorno alla scuola cittadina, potrebbe iniziare questo ambizioso percorso.

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Il Messaggero