Norcia: tartufo bene Unesco

Norcia: tartufo bene Unesco
NORCIA -  La richiesta all'Unesco di candidare a bene immateriale vivente da proteggere “le pratiche e conoscenze della cultura del tartufo” è...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
159,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
79,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA
ANNUALE
79,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
159,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 6 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno
NORCIA -  La richiesta all'Unesco di candidare a bene immateriale vivente da proteggere “le pratiche e conoscenze della cultura del tartufo” è stata ribadita nell'assemblea che l'associazione fra le 54 città italiane del tartufo (di 14 regioni) ha voluto tenere oggi nel capoluogo della Valnerina, colpito dalla crisi sismica, dove si sta svolgendo il primo fine settimana (dei tre previsti) della mostra-mercato del prezioso tubero.

Oltre ai rappresentanti, tra cui molti sindaci, delle città del tartufo, all'assemblea coordinata da Michele Boscagli, presidente dell'associazione, c'erano - tra gli altri - il sindaco di Norcia Nicola Alemanno e Stefania Baldinotti e Elena Sinibaldi, rispettivamente funzionaria e consulente del Ministero dei beni culturali e ambientali. «L'idea di portare avanti il riconoscimento della tradizione del tartufo come bene Unesco è nata ad Alba 5 anni fa - dice Boscagli - il percorso è stato lungo ed ora dobbiamo concluderlo con il migliore dei risultati». L'assemblea di domenica si è tenuta a un mese dalla riunione della commissione nazionale italiana Unesco che deciderà la candidatura dell'Italia da presentare poi a Parigi.
«Non possiamo prevedere quale sarà la candidatura che rappresenterà l'Italia, ma porteremo avanti con determinazione il progetto dell'associazione Città del Tartufo», ha assicurato la consulente del Mibact. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero