Narni, stop ai piccioni. Arrivano i falchi per "liberare" il centro storico

Narni, stop ai piccioni. Arrivano i falchi per "liberare" il centro storico
NARNI Piccioni, che strazio. Escrementi, piume, animali morti. Centro storico cittadino assediato dai volatili, il Comune prende provvedimenti e chiama in soccorso i falchi. Un...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
159,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
79,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA
ANNUALE
79,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
159,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 6 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

NARNI Piccioni, che strazio. Escrementi, piume, animali morti. Centro storico cittadino assediato dai volatili, il Comune prende provvedimenti e chiama in soccorso i falchi. Un piano di allontanamento delle specie volatili nocive e infestanti che prenderà il via lunedì 28 novembre e consisterà nell’inserire in modo controllato un predatore, come il falco appunto, la cui presenza dissuade e intimidisce il volatile costringendolo ad abbandonare gradualmente il territorio in cui agisce.

La reazione dell'amministrazione arriva a fronte di una situazione ormai quasi insostenibile e delle tante segnalazioni che nel tempo sono state fatte dai cittadini. Soprattutto quelli residenti in alcune vie del centro che ormai da anni combattono coi piccioni una vera e propria guerra.

«Questo metodo - spiega l'assessore all'ambiente Giovanni Rubini - sempre più utilizzato in contesti di vario genere come monumenti, ospedali, discariche, aeroporti, presenta vantaggi rispetto ad altri sistemi come i dissuasori sonori o visivi, altoparlanti o falchi finti, la cattura con gabbie o l’avvelenamento attraverso esche alimentari. Il piano di allontanamento per il centro storico - prosegue - si rende necessario per il notevole aumento della popolazione dei colombi che sta creando disagio alla la cittadinanza e per la considerevole presenza di guano che va a degradare il decoro urbano. Ovviamente i falchi che verranno utilizzati sono nati in cattività da almeno due generazioni e sono accompagnati da un documento che ne attesta la regolare detenzione, come da convenzione europea, che ha lo scopo di proteggere piante e animali a rischio di estinzione». 

Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero