Coronavirus, turismo del Trasimeno al collasso

Turiste al lago Trasimeno
CASTIGLIONE DEL LAGO- Il Trasimeno è in alto mare. Con questa immagine retorica Michele Benemio, presidente dell'Urat (Unione dei ristoratori e albergatori del...

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CASTIGLIONE DEL LAGO- Il Trasimeno è in alto mare. Con questa immagine retorica Michele Benemio, presidente dell'Urat (Unione dei ristoratori e albergatori del Trasimeno), consorzio che riunisce 90 strutture ricettive ( e 50 ristoranti ) , che da sole rappresentano più del 50% del totale delle presenze (oltre 450.000 – indagine Urat dicembre 2019 - sulle 868.384 nel 2018 del comprensorio Lago Trasimeno), lancia il suo piano di proposte e interventi per sostenere le imprese turistiche in questa che si prospetta come una stagione sotto tutti i punti di vista unica e difficilissima. In queste settimane di chiusura totale il Consorzio non è stato fermo e insieme ai suoi soci ha preparato uno studio che contiene le previsioni per la stagione estiva e delle proposte concrete già presentate all'Unione dei Comuni del Trasimeno. L'indagine è stata effettuata su oltre 100 soci tra ristoratori e albergatori. La situazione che emerge dai dati raccolti è davvero preoccupante: al momento il 99% delle strutture sono chiuse, le previsioni sulla stagione in corso sono disastrose: con un calo di presenze stimato che va dal 60% al 90% per il 67% delle strutture.

«Vista la situazione fotografata- prosegue Michele Benemio- risulta evidente che le imprese subiranno delle gravissime perdite e molte non riusciranno a sopravvivere; riteniamo quindi indispensabile da parte dei Comuni l’adozione di provvedimenti, che reputiamo imprescindibili per poter almeno sperare in una possibile ripresa”. Ed ecco le richieste: annullamento dell’Imu/Tasi sugli immobili strumentali per il 2020; annullamento della Tari per i primi sei mesi del 2020 e riduzione del 50% per il secondo semestre 2020, abolizione della Tosap per il 2020; abolizione della imposta di soggiorno per il 2020, per poter essere più competitivi ed attrattivi, anche in considerazione del fatto che non tutti i comuni umbri la applicano; annullamento dei canoni demaniali per il 2020, e rimodulazione delle tariffe per i prossimi anni». Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero