Coccetta (Cimo): "I fondi Pnrr anche per il nuovo ospedale di Terni"

Coccetta (Cimo): "I fondi Pnrr anche per il nuovo ospedale di Terni"
“Spero che il 2022 sia l'anno in cui si posi il primo mattone del nuovo ospedale di Terni”. E' l'auspicio di Marco Coccetta, segretario regionale di Cimo...

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“Spero che il 2022 sia l'anno in cui si posi il primo mattone del nuovo ospedale di Terni”. E' l'auspicio di Marco Coccetta, segretario regionale di Cimo Umbria, il sindacato dei medici, che è proiettato già al nuovo anno quando dovrà darsi forma al nuovo piano sanitario regionale. L'occasione, per Coccetta, viene offerta dal Pnrr.

“Dovremmo cercare di sfruttare quei fondi – dice il segretario Cimo - per ristrutturare la nostra edilizia sanitaria e ricostruire nuovi ospedali e nuove strutture”. Il pensiero non va solo al nuovo ospedale di Terni ma anche a quello di Narni e Amelia. L'intervento che Coccetta auspica non è esclusivamente di tipo strutturale ma investe quella visione di rete ospedaliera abbozzata nel nuovo piano sanitario regionale a cui occorre dare le gambe. Una rete in cui ogni ospedale ha una sua mission.

“Che senso ha tenere aperto un ospedale quando la gente si va a curare altrove? - si chiede il segretario Cimo – quando c'è da curare la propria salute il cittadino non va alla ricerca dell'ospedale sotto casa ma della struttura qualificata. Ne abbiamo un esempio a Pantalla, dove è nato un comitato cittadino in difesa dell'ospedale ma la gente del posto si va a curare fuori. Fatta questa considerazione – aggiunge Marco Coccetta – penso che su Terni e Narni si possa riproporre quella sperimentazione che era già stata avviata e sta funzionando, ossia di dirottare su Narni il day surgery e riservare a Terni la medio-alta specializzazione. Con questo sistema si ridurrebbero le liste d'attesa. Abbiamo già visto che il cittadino per eseguire un piccolo intervento per il quale dovrebbe aspettare due anni e mezzo, è disposto a spostarsi. E anche da parte dei professionisti c'è la disponibilità a muoversi. L'auspicio è che con l'anno nuovo possano mettersi le basi per sperimentare o mettere a regime situazioni di questo tipo”

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Il Messaggero