Spaccate e fuga, caccia alla banda degli assalti in E45

Spaccate e fuga, caccia alla banda degli assalti in E45
PERUGIA - Almeno tre colpi in pochi giorni, ma potrebbe essercene qualcun altro. Di sicuro, sono pericolosi e vanno fermati. E’ la banda della E45, banditi in auto autori...

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PERUGIA - Almeno tre colpi in pochi giorni, ma potrebbe essercene qualcun altro. Di sicuro, sono pericolosi e vanno fermati. E’ la banda della E45, banditi in auto autori dei tre colpi registrati ai danni di bar nelle aree di servizio lungo la superstrada e cui stanno dando la caccia squadra mobile e polizia stradale.

I RAID
Storia recente, come detto. La tecnica è sempre la stessa: un’auto arriva a tutta velocità nel cuore della notte, spaccata alle vetrate del bar preso di mira e poi via con il bottino. Le telecamere degli esercizi commerciali registrano quanto accaduto, ma le cautele prese dai banditi per non farsi riconoscere rendono non facile l’indagine da parte degli investigatori.
La direttrice individuata dagli assalti al momento conduce i poliziotti nell’area tra l’immediata uscita da Perugia e l’Altotevere, ma come detto potrebbero esserci altre situazioni da verificare.
Un elemento registrato dagli investigatori è la concentrazione dei tre raid in pochi giorni: in pratica, sarebbero avvenuti tutti nell’arco di meno di una settimana. Evidentemente, i colpi sono stati tutti studiati nei dettagli anche temporali prima di essere messi in atto.
BANDITI DA FUORI REGIONE
Ciò potrebbe anche suggerire l’ipotesi che possa trattarsi di banditi di fuori regione, che hanno individuato (magari con l’aiuto di qualche basista del posto in grado di conoscere e indicare i posti in cui colpire) le tre attività commerciali, hanno studiato bene dove e come colpire, magari attraverso una serie di sopralluoghi in cui si sono finti clienti, e poi una volta iniziato hanno messo a segno i tre raid in tempi ravvicinatissimi per far perdere le proprie tracce e rendere di conseguenza anche più complesse le indagini.
Ovviamente nessuno può assicurare che i raid siano finiti, e per questo motivo per quanto possibile sono state rafforzate anche iniziative di controllo delle aree di servizio per cercare di intercettare eventuali situazioni di pericolo.
VIE DI FUGA
Del resto, che la E45 (come il Raccordo Perugia-Bettolle) abbia rappresentato in passato una importante via di fuga per le bande che prendevano di mira determinate zone con furti in serie prima di scappare è cosa nota.

Eppure, proprio la E45 potrebbe non essere più questa tristemente nota via di fuga per i criminali. Il motivo è presto detto: la presenza, specie ad alcuni svincoli, di telecamere in grado non solo di registrare i movimenti di auto sospette ma anche di fornire riscontri importanti agli investigatori specie per quanto riguarda le targhe. In questo modo, ai primi di luglio i poliziotti della squadra mobile sono riusciti a risalire a due rapinatori che avevano terrorizzato due supermercati in pochi giorni. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero