L'agenzia Almalaurea "promuove" l'Università di Perugia: più iscritti da fuori regione e studenti soddisfatti

Il rettore dell'Università di Perugia Maurizio Oliviero
PERUGIA - Aumenta il numero di iscritti da fuori regione, i tirocini e...

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PERUGIA - Aumenta il numero di iscritti da fuori regione, i tirocini e la soddisfazione per l'esperienza fatta in Università. E' un quadro generale decisamente positivo quello che il rapporto AlmaLaurea 2023 traccia per l’Università degli Studi di Perugia. L’indagine di quest’anno ha coinvolto 281mila laureati del 2022 e circa 670mila laureati di primo e di secondo livello, che sono stati contattati per l’indagine sulla condizione occupazionale rispettivamente a uno, tre e cinque anni dalla laurea.  Aumentano di 1 punto percentuale, da 33,2% a 34,2%, gli studenti provenienti da fuori regione. Stabile il numero degli iscritti stranieri. Aumenta anche la percentuale di tirocini curriculari riconosciuti dal proprio corso di studi, cui ha avuto accesso Il 77,7% dei laureati Unipg. Soddisfazione per l’esperienza universitaria in crescita: continua ad aumentare la percentuale di soddisfazione per le aule universitarie, che sfiora l’80%. In leggero calo la soddisfazione nel rapporto con i docenti (-0,2%) e la percezione della sostenibilità del carico di studio, che comunque è ritenuta soddisfacente. Nel complesso, il 90,7% dei laureati (+0,2% rispetto al 2022) si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria. Sul fronte dell’occupazione, nello studio che ha coinvolto ben 8091 laureati UniPg, per i laureati triennali a un anno dalla laurea che hanno scelto di non proseguire il percorso universitario (30,8% del totale), si conferma il valore di 76,3% di occupazione. Per questa categoria aumenta di 1,3 punti percentuali il valore dei laureati UniPg che possono contare su un contratto a tempo indeterminato (34,1% del 2023 contro 32,8% del 2022). Stabile il numero di chi può contare su un lavoro a tempo determinato (da 15,6% del 2022 a 15,7% del 2023). Nel complesso, il 70,6% degli intervistati considera il titolo acquisito all’Università degli Studi di Perugia efficace o molto efficace per il lavoro che sta svolgendo. A cinque anni dalla laurea, i 1876 studenti intervistati registrano un’occupazione pari all’89,8%, contro il 92,2% del 2022. Le retribuzioni nette sono in media pari a 1626 euro mensili. Complessivamente, si legge nel rapporto, il 77% dei laureati magistrali dello Studium perugino a 5 anni dalla laurea considera il titolo acquisito molto efficace o efficace per trovare lavoro. Il 65,8% degli intervistati magistrali a cinque anni dalla laurea, inoltre, rispetto al 59,6% del 2022, dichiara di utilizzare in misura elevata, nel proprio lavoro, le competenze acquisite all’Università degli Studi di Perugia (+8.9%).  

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Il Messaggero