Roma-Lazio 0-1, Cataldi: «Dopo la Salernitana non pensavo ad altro. I sogni si possono avverare»

Cataldi: «Dopo la Salernitana non pensavo ad altro. I sogni si possono avverare»
Tra i protagonisti del derby in casa Lazio c'è stato senza dubbio Cataldi. Il centrocampista biancoceleste, per la prima volta capitano nella stracittadina, è...

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Tra i protagonisti del derby in casa Lazio c'è stato senza dubbio Cataldi. Il centrocampista biancoceleste, per la prima volta capitano nella stracittadina, è impazzito di gioia dopo il triplice fischio e non lo ha nascosto ai microfoni di Lazio Style Channel: «Appena l’arbitro ha fischiato la fine mi sono messo a piangere, un prepartita così non l’ho mai vissuto, è stato tanto stressante. Mi scrivevano amici “Quanto vorrei essere al tuo posto”. È stata una responsabilità grossa, spero che ho fatto vedere che a volte i sogni si possono realizzare».

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Le parole di Cataldi

Non è stato semplice l'avvicinamento alla sfida per il numero 32 biancoceleste: «Diciamo che la partita è stata la cosa più facile per me. Dirò una cosa anti-professionistica, ma io dopo la Salernitana ho pensato solo a questa gara. È una cosa brutta perché avevamo una partita importante contro il Feyenoord, ma sono due giorni e mezzo che mi alzo presto e mangio poco. Faccio questa partita da quando ho 12 anni. Non rivivrei il pre, ma la gara e il post ovviamente sì». Sull'approccio al confronto: «Penso che abbiamo fatto una buona partita con una squadra che gioca in maniera sporca e aggressiva. Era una gara difficile che poteva risolversi solo con un episodio, proprio come è avvenuto. Sono contento di aver vinto in questa maniera, con questa voglia, da derby insomma. Loro hanno portato tutti su nel finale, ma noi abbiamo tenuto. È stato bello». Infine sull'avvicinamento alla gara del resto della squadra: «Non l’ho vista nervosa, era tranquilla. Ero io quello nervoso. I compagni mi dicevano “Non stai bene, non dormi. Come fai?”. Questi sono i pro e i contro del vivere questa partita da tifoso».

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Il Messaggero