La Lazio perde a Lecce (1-2) ma resta a -7

La sconfitta di Lecce è un pugno allo stomaco che si fa sentire più forte dopo ore di distanza quando la Juve crolla a San Siro contro il Milan. Lazio spreca una grandissima occasione per accorciare in vetta anche se la vittoria dei rossoneri la tengono comunque viva. Secondo ko di fila per i biancocelesti che incassano un pesante 2-1. Succede di tutto al Via Del Mare in una gara che dura 108 minuti. Non sono bastati alla squadra di Inzaghi che battere Liverani che veniva da 6 sconfitte di fila. Tre punti che sono puro ossigeno per i salentini. Errori, miracoli di Gabriel e Var. Questi i protagonisti della partita. E un morso di Patric, poi espulso.

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Lazio, Patric espulso per un morso a Donati del Lecce

Inzaghi si affida a Leiva in regia che però regge appena un tempo (sostituito da Milinkovic nella ripresa). Gioca al minimo dei giri. E soprattutto guarda continuamente la panchina ripetendo al tecnico che non sente al top il ginocchio. Simone schiera la formazione con l’età più alta in questo campionato: 30 anni e 105 giorni. La Lazio fisicamente è a pezzi e si vede.
Protagonista il Var che nel primo tempo interviene per ben tre volte. Prima per togliere il gol di Mancosu per fallo di mano, poi per verificare un fallo di mano di Falco (il tocco giudicato con la schiena) e quella di Patric punita, invece, con il rigore. Penalty sbagliato da Mancosu. In mezzo la rete del vantaggio laziale firmata da Caicedo. 

Da mani nei capelli la difesa della Lazio. Il miglior reparto di Inzaghi ha fatto acqua da tutte le parti. Dormita sul pari di Babacar (quinto centro di fila: la striscia più lunga dal maggio 2019). Acerbi respinge corto Falco trova il cross giusto e il senegalese, lasciato solo in area, trova il suo primo gol del 2020 e il terzo contro la Lazio. Nella ripresa Inzaghi rivoluziona la squadra ma è ancora il Lecce a fare gol. Altro pasticcio della difesa di Inzaghi: Lucioni, non marcato da Acerbi, batte ancora di testa Strakosha. Nell’economia della partita pesa anche la pezzima vena realizzativa di Immobile che per ben due volte si divora il raddoppio. 

I biancoclesti provano di rabbia a recuperare come avevano fatto già con Fiorentina e Torino. Niente da fare perché la fortuna stavoilta non assiste i ragazzi di Inzaghi. E ci si mette anche un super Gabriel che nega per ben tra volte, con altrettanti miracoli, il gol del pari che i biancocelesti avrebbero meritato. Var protagoniosta anche nella ripresa: rosso a Patric per un morso al braccio sinistro di Donati. Lo scudetto forse è un miraggio. La Champions resta l'obiettivo di una squadra da applausi per quello fatto nel resto della stagione. 

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LE FORMAZIONI UFFICIALI

LECCE (4-3-2-1): Gabriel; Donati, Lucioni, Paz, Calderoni; Mancosu, Petriccione, Barak; Falco, Saponara; Babacar ALL.: Liverani.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, S.Radu; Lazzari, Parolo, Leiva, Luis Alberto, Jony; Caicedo, Immobile. ALL.: S.Inzaghi.

ARBITRO: Maresca di Napoli.

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