Lazio, si ferma anche Braafheid. Medici ottimisti: «Non sembra grave»

Lazio, si ferma anche Braafheid. Medici ottimisti: «Non sembra grave»
Pioli si guarda attorno e fa la conta. Scelte obbligate in difesa. La sfortuna sembra trovarsi bene dalle parti di Formello visto che il tecnico laziale perde un difensore al...

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Pioli si guarda attorno e fa la conta. Scelte obbligate in difesa. La sfortuna sembra trovarsi bene dalle parti di Formello visto che il tecnico laziale perde un difensore al giorno. Martedì Ciani, ieri è toccato a Braafheid uscire dal campo sorretto dai due dottori biancocelesti. Il terzino olandese ha subito un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia sinistra. I medici hanno subito provato a riportare la calma: «La situazione non pare così grave», ma bisognerà comunque vedere come reagirà l'articolazione nelle prossime ore. Pioli spera visto che ha finito gli uomini a disposizione nel reparto arretrato. Gentiletti rientrerà a fine stagione, per Ciani si teme una lesione al retto femorale della coscia destra, oggi gli esami strumentali chiariranno l'entità dell'infortunio. A parte hanno lavorato Novaretti e Pereirinha a causa rispettivamente di una contusione al ginocchio e di un affaticamento muscolare. Emergenza totale. E pensare che, complice l'assenza di Cana, rientrante dalla Nazionale, Pioli aveva affidato il ruolo di centrale a Radu. Idea però accantonata visto che senza Braafheid il romeno verrà dirottato a sinistra con de Vrij-Cana centrali e Basta a destra. Un esperimento, per il momento di questo si tratta visto che Tare nella casella affianco di de Vrij aveva già inserito l'albanese: «E' un buon segno che abbia fatto bene nel 'derby' contro Destro, ma conta poco. Speriamo faccia bene sabato contro la Juventus». Ma le prove tattiche di Pioli sono un chiaro segnale per il futuro.




MIRO LEADER


Restare tranquilli a due giorni dalla sfida con la Juventus è impresa ardua. Allora ci pensa Klose a caricare l'ambiente vestendo i panni del leader: «Contro I bianconeri non abbiamo niente da perdere. I nostri tifosi saranno importanti per questa sfida. La Juve è una grande squadra e noi ci dobbiamo presentare al massimo. Sappiamo che in casa, con i nostri tifosi, possiamo fare un grande match. Gli spalti pieni ci danno una grande carica. Non dico che con lo stadio pieno vinceremo di sicuro, ma con 50.000 tifosi a sostenerci abbiamo una possibilità in più». Miro chiama i tifosi rispondo presente. A ieri sera sono stati staccati circa 26 mila tagliandi. Superato il record delle quasi 35 mila presenze fatte registrare nella gara con il Torino del 26 ottobre scorso. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero