Cassano: «La Juventus non mi affascina, l'ho rifiutata 4 volte». ​Marotta: «Nella mia gestione mai cercato»

Cassano: «La Juventus non mi affascina, l'ho rifiutata 4 volte». ​Marotta: «Nella mia gestione mai cercato»
«La Juve? Non mi ha mai affascinato, l'ho rifiutata 4 volte? L'unico rimpianto che ho è il comportamento avuto nei confronti di Riccardo Garrone: è stato un errore...

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«La Juve? Non mi ha mai affascinato, l'ho rifiutata 4 volte? L'unico rimpianto che ho è il comportamento avuto nei confronti di Riccardo Garrone: è stato un errore clamoroso, ho cercato di rimediare ma a distanza di anni non me lo perdono ancora»: a raccontarlo è Antonio Cassano in un'intervista «Heores - Lo sport nel cuore», il programma in onda domani su Canale 5 in seconda serata, di cui è stata diffusa una breve anticipazione. «Il futuro? Non mi vedrei come allenatore - aggiunge il talento barese - preferisco il ruolo di direttore sportivo, guardare le partite. E vorrei essere un eroe positivo per i miei figli




«Non so a che epoca si riferisse, di sicuro non nella nostra gestione, con tutto il rispetto per il professionista, per il ragazzo a cui sono legato da affetto, però noi non lo abbiamo mai avvicinato in questa nostra gestione, mia degli ultimi cinque anni, quindi probabilmente si riferirà al passato recente». Nella Juve gestita da Beppe Marotta non c'è mai stato interesse per Antonio Cassano: lo chiarisce lo stesso ad bianconero ai microfoni di Sky in merito alle dichiarazioni del fantasista pugliese che ha detto di aver rifiutato quattro volte la Juve. Il dirigente della Juve poi torna a blindare i giocatori simbolo di questa squadra come Tevez e Buffon: «Per loro vale un discorso di rispetto per quello che rappresentano, che significa in sostanza anche la voglia da parte nostra di poter prolungare il contratto con loro. Loro fanno parte integrante di questa Juventus, sono dei professionisti seri, sono degli ottimi calciatori, quindi il contratto per loro è sempre firmato in bianco da parte nostra e sono loro a decidere il loro destino.

Di sicuro per Tevez vale la voglia, il desiderio, di poterlo tenere ancora per più anni». Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero