Fifa, pronti 4 miliardi di dollari per salvare il pallone

Il presidente Fifa Gianni Infantino
Arrivano i nostri. Lo sperano i club calcistici di tutto il mondo, investiti dall’onda della crisi che presto crescerà fino a diventare uno tsunami. Gli esperti ne...

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Arrivano i nostri. Lo sperano i club calcistici di tutto il mondo, investiti dall’onda della crisi che presto crescerà fino a diventare uno tsunami. Gli esperti ne sono sicuri: molte società non si rialzeranno dalla catastrofe economica post-coronavirus che in molti prevedono porterà a una depressione simile a quella che 91 anni fa seguì al crollo delle Borse del 1929. La Fifa ha capito di non poter restare a guardare. La federcalcio mondiale è pronta a far scattare un piano di aiuti per soccorrere il movimento. Il New York Times giorni fa aveva anticipato la creazione di un fondo speciale di emergenza che, ieri, dalla sede Fifa di Zurigo hanno confermato: «Stiamo lavorando alla possibilità di fornire assistenza alla comunità calcistica di tutto il mondo dopo aver fatto una valutazione globale dell’impatto finanziario che questa pandemia avrà sul calcio».

SUDDIVISIONE DANNI
Chiaramente la suddivisione dei danni non sarà uniforme ovunque. Ad accusare maggiormente il colpo saranno le società europee e quindi la Uefa. Le stime dei mancati ricavi conseguenti alla crisi da Covid-19 forniscono numeri apocalittici. In vetta alla classifica c’è la Premier League che può perdere fino a 5,4 miliardi di euro. Seguono la Bundesliga con 3,1, quindi Liga, Serie A e Ligue 1 francese. Mancati ricavi che vanno dal botteghino e arrivano soprattutto ai diritti televisivi che, soprattutto nel nostro panorama fatto per lo più di club senza stadi di proprietà, compongono fino al 90% dei proventi. «La Fifa si trova in una solida situazione finanziaria - sottolineano a Zurigo - ed è nostro dovere fare del nostro meglio per aiutarli nell’ora del bisogno. Pertanto, confermiamo che stiamo lavorando alle possibilità di fornire assistenza alla comunità calcistica di tutto il mondo dopo aver fatto una valutazione globale dell’impatto finanziario che questa pandemia avrà sul calcio. Il formato esatto e i dettagli di questa assistenza sono attualmente allo studio e vengono discussi in consultazione con le associazioni membri della Fifa, le confederazioni e le altre parti interessate, tenendo presente che una decisione deve essere concordata e annunciata nel prossimo futuro».
PANORAMA IMMENSO

La Fifa vanta 211 federazioni calcistiche associate, attraverso le sei confederazioni continentali. Al giugno dello scorso anno, in occasione della rielezione di Gianni Infantino alla presidenza fino al 2023, l’organizzazione ha dichiarato un budget passato da cinque a 6,4 miliardi di dollari, con inoltre 2,75 miliardi di riserve. Queste ultime già destinate in parte alle 211 federazioni, che ora, in conseguenza del “piano Marshall”, potrebbero vedere ingrandita la fetta della torta a loro disposizione.  Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero