Steve McQueen, le sue opere alla Tate Gallery di Londra

L'artista Steve McQueen
Saranno 14 le opere, tra film, fotografia e scultura, che delineeranno i confini dell’arte senza compromessi di Steve McQueen, protagonista tra pochi giorni e fino in...

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Saranno 14 le opere, tra film, fotografia e scultura, che delineeranno i confini dell’arte senza compromessi di Steve McQueen, protagonista tra pochi giorni e fino in primavera alla Tate Gallery di Londra. Nella personale intitolata semplicemente Steve McQueen e allestita dal 13 febbraio al 14 maggio nel museo londinese, troveranno posto tutte le questioni da sempre al centro della ricerca dell’artista, dalle problematiche della rappresentazione all’identità alla storia. Curata da Clara Kim, The Daskalopoulos Senior Curator, International Art, con Fiontán Moran, Assistant Curator, Tate Modern e organizzata in collaborazione con Pirelli HangarBicocca di Milano, l’esposizione presenta al pubblico opere personali e intime come il primo film di McQueen, “Exodus 1992/97”, una riflessione sulla migrazione e sul multiculturalismo di Londra, o lavori più recenti come l’installazione in doppio video “Ashes 2002-15”, commovente omaggio alla memoria di un giovane pescatore che l’artista ha incontrato e filmato a Grenada nel 2002, ucciso dai trafficanti di droga l’anno successivo. Tra le opere, per la prima volta nel Regno Unito, anche “End Credits 2012-ongoing”, l’omaggio che McQueen ha voluto tributare all’afroamericano Paul Robeson (1898-1976), cantante, attore e attivista per i diritti civili che venne inserito nella lista nera negli anni ‘50 e messo sotto sorveglianza dall’FBI. 
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Il Messaggero