Il regno dell'infanzia è a Zagarolo: il Museo del Giocattolo una delle eccellenze europee

Museo del Giocattolo di Zagarolo
Il regno dell’infanzia “perduta”, quando la fantasia volava senza giochi elettronici libera fra i balocchi, abita qui. A nemmeno un’ora da Roma, il Museo...

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Il regno dell’infanzia “perduta”, quando la fantasia volava senza giochi elettronici libera fra i balocchi, abita qui. A nemmeno un’ora da Roma, il Museo del Giocattolo di Zagarolo rappresenta una vera eccellenza a livello europeo nel suo genere. Location di questa singolare esposizione dedicata al mondo dei bambini “d’antan” è il suggestivo Palazzo Rospigliosi. Nelle sale cinquecentesche di questa che è una delle Dimore Storiche del Lazio possiamo trovare pezzi rari che testimoniano l’evoluzione (anche a livello “socio-antropologico”) dei giocattoli attraverso il XX secolo.

 
Sono circa mille i pezzi esposti, e arrivano da collezioni storiche i cui nomi sono ben noti agli esperti del settore: Billig, Crestetto Oppo, Luisa Dellanzo, Marina Caprari, Sabrina Alfonsi. La prima domenica del mese si può usufruire dell’ingresso libero nel Museo, e durante la settimana oltre ad essere aperto mattina e pomeriggio ai visitatori sono organizzati una serie di laboratori didattici e creativi per i bambini delle scuole di tutto il Lazio. Non passa inosservato il corner dedicato ai giochi giapponesi dai significati benaugurali, frutto della donazione di un privato, e suggestive sono le vetrine con le bambole in porcellana di fine ‘800 e dei primi del ‘900, che arrivano dalla Germania prevalentemente, con i loro vestiti vintage in pizzo e velluto. Molti i servizi da tè in miniatura, i tricicli, i cavallini a dondolo, le casette in legno curate e arredate nei minimi particolari, i birilli coloratissimi e i bambolotti di pezza. Una sala del palazzo ricostruisce la tipica classe scolastica dei nostri bisnonni, con tanto di pallottoliere e vecchi banchi in legno. Curiosi anche la casa di Barbie originale degli anni ’60, i primi modellini di flipper, le piste per i trenini degli anni ’20, le prime macchinine della collezione Alfa Romeo. Le "chicche" in mostra arrivano da tutta Europa. Una speciale stanza è riservata al mondo del circo, con le orchestrine e i teatrini di animali, i carillon e la prima ricostruzione della ruota Prater di Vienna a scopo ludico. E naturalmente non può mancare il corner dedicato al cinema e ai cartoon Disney, con Topolino e i suoi amici che trionfano in vecchi pupazzetti di plastica e fumetti, fino ad arrivare al contemporaneo quadro di Fabio Ferrone Viola, che ritrae Mickey Mouse nel modernissimo stile dell’artista, riciclando tappi di bibite. Insomma, una visita a Zagarolo, oltre che per i suoi sapori tipici e gli antichi forni per la panificazione artigianale, merita davvero una sosta in questo museo unico nel suo genere. 


(Zagarolo, Palazzo Rospigliosi, piazza Indipendenza 6 - Chiuso il lunedi - Info: tel. 06 87 697 692 - www.museogiocattolo.it) Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero