Medicina, i consigli per il test: possibile fare solo una correzione, vietatissimi smartphone e appunti

Medicina, i consigli per il test: possibile fare solo una correzione, vietatissimi smartphone e appunti
Cellulari o tablet ovviamente non si possono portare. Ma neanche penne o lapis. E un errore si può correggere ma una sola volta. Tutto pronto, domani, per accogliere 68...

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Cellulari o tablet ovviamente non si possono portare. Ma neanche penne o lapis. E un errore si può correggere ma una sola volta. Tutto pronto, domani, per accogliere 68 mila candidati in tutta Italia al test di ingresso a Medicina. I posti quest’anno sono 11.568 e quindi solo uno su sei ce la farà. Oltre ad essersi preparati, i candidati però devono stare attenti a seguire tutte le istruzioni date e, se trovano anomalie, a segnalarle prontamente per tentare un ricorso.


«Per l’ennesima volta entrare a Medicina è come giocare alla roulette – commenta Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi, network legale di riferimento per la tutela dei medici e degli aspiranti camici bianchi. Da oltre 20 anni ci battiamo affinché anche in Italia si possa studiare per diventare medico attraverso un percorso veramente meritocratico. Registriamo con soddisfazione l’aumento dei posti, che dai 9.779 dello scorso anno sono passati a 11.568, ma non è ovviamente sufficiente: la carenza di medici che abbiamo toccato con mano proprio questa estate, la fuga all’estero dove i nostri medici sono richiestissimi, i turni massacranti che devono sostenere i “supereroi del Ssn” impongono una riorganizzazione che non può non partire dall’Università».

Secondo Tortorella «l’attuale sistema di selezione ha dimostrato delle falle che generano ogni anno decine e decine di irregolarità nel corso delle prove che sfociano in migliaia di ricorsi».

Proprio per questo Consulcesi lancia sul sito www.numerochiuso.info un decalogo con tutti i consigli utili per non commettere errori procedurali che vanifichino l’esito della prova.

Tra le avvertenze del decalogo: segnalare subito alla commissione d’esame se il plico consegnato presenta irregolarità; non è ammesso svolgere la prova in un’aula differente da quella indicata negli elenchi pubblicati dall’Ateneo; è vietato introdurre telefoni cellulari, palmari, smartphone, smartwatch, tablet, auricolari, webcam, ma anche manuali e appunti, è possibile correggere una sola volta la risposta data ad un quesito e in ogni caso affinché venga attribuito il relativo punteggio è necessario che ci sia un segno X in una sola delle cinque caselle; e ricordarsi infine di non firmare il proprio plico.


Se il candidato vuole contestare violazioni e criticità verificatesi durante la prova o ulteriori irregolarità anche nei giorni successivi al test i tempi per agire sono molto brevi Il ricorso deve essere proposto entro 60 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie nominative. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero