Roma Capitale candidata a Expo 2030. Raggi esulta, gli avversari le rinfacciano il "no" alle Olimpiadi

Mentre la corsa per aggiudicarsi la poltrona di sindaco si avvicina al rush finale, Roma scalda i motori per un'altra competizione: quella per aggiudicarsi l'Expo del 2030. Il premier Mario Draghi in una lettera ai candidati al Campidoglio, annuncia ufficialmente che il governo candiderà la Capitale d'Italia ad ospitare l'Esposizione Universale, «una grande opportunità per lo sviluppo della città». La prima ad esultare, con un romanissimo «Daje!» è la sindaca Virginia Raggi: «È uno dei più importanti eventi internazionali - afferma -. Per Roma si tratta di un particolare motivo di orgoglio perché supera il racconto di una città dove non si possono fare le cose, anzi è la dimostrazione che a Roma si può fare tutto e anche meglio».

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Le reazioni dei candidati sindaco

A Raggi, cinque anni dopo, ancora tanti rimproverano il suo primo grande no: quello alle Olimpiadi del 2024, insostenibili - a suo dire - per i conti cittadini. A rinfacciarglielo esplicitamente sono i suoi competitor per al corsa al Campidoglio. «Noi non diremo mai no a grandi eventi che potranno dare risorse a Roma», promette l'avversario del centrosinistra Roberto Gualtieri, plaudendo all'annuncio di Draghi («Un'ottima notizia, possiamo vincere»). «Ci voleva! Dopo aver rinunciato alle Olimpiadi e dopo questa idea penitenziale di non farcela: finalmente una bella sfida internazionale che Roma vincerà alla grande», rincara la dose Carlo Calenda. Per Enrico Michetti, l'uomo del centrodestra, la Capitale deve tornare ad essere la sede dei grandi eventi. «È stato un grave errore rinunciare alle Olimpiadi del 2024 - sottolinea pure lui -, anche perché con i grandi eventi si creano importanti opportunità di sviluppo».

Gli effetti sull'economia romana

Ma oggi per la prima cittadina, che si è spesa per Expo, è tutto diverso: sia l'evento, sia le condizioni della Capitale. «L'agenzia internazionale di rating Standard&Poor's, quest'anno, ha cambiato l'outlook (le prospettive di sviluppo) di Roma facendolo passare da negativo a stabile: è un segnale importante», rimarca da Palazzo Senatorio. Nei prossimi giorni è attesa la presentazione del progetto di Roma, ma già la soddisfazione per la nuova corsa è bipartisan: da Luigi Di Maio a Nicola Zingaretti, da Giuseppe Conte a Elena Bonetti. Si scalda anche l'economia romana. Il presidente di Unindustria Angelo Camilli, a nome del sistema delle imprese di Roma e del Lazio, ringrazia personalmente il capo del governo per la candidatura: «Roma ha tutte le carte in regola per affrontare questa sfida e ribaltare definitivamente l'immagine di una Capitale che per troppo tempo è stata ostaggio dei suoi limiti». E il presidente della Camera di Commercio, Lorenzo Tagliaventi chiosa: «finalmente abbiamo di fronte una sfida internazionale».

 

 

 

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