Roma, Fiumicino: anziana prometteva posti di lavoro in cambio di denaro: arrestata dalla polizia

Fiumicino, anziana prometteva posti di lavoro in cambio di denaro: arrestata dalla polizia
n cambio di soldi prometteva posti di lavoro presso l’Agenzia delle Entrate a Roma. Per tale motivo sono scattate le manette ai polsi per B.L. di 71 anni residente a Isola...

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n cambio di soldi prometteva posti di lavoro presso l’Agenzia delle Entrate a Roma. Per tale motivo sono scattate le manette ai polsi per B.L. di 71 anni residente a Isola Sacra. È stata smascherata dal personale del commissariato di Fiumicino al termine di un’operazione, diretta dal dirigente Catello Somma, che hanno colto la donna con le mani nel sacco. Si qualificava come alto ufficiale delle Finanza in pensione e si vantava di avere grosse conoscenze ai vertici del Ministero dell’Economia. Con queste credenziali catturava la buona fede delle vittime alle quali prometteva assunzioni “riesumando”, per favorire la persona interessata, graduatorie di vecchi concorsi. Fatale per truffatrice l’ultima persona che stava per raggirare e alla quale aveva chiesto circa 5 mila euro suddivise in tranche.

Prima di consegnare l’ultima “rata”, una ragazza 35enne, sempre di Isola Sacra, ha deciso di inoltrare una denuncia. A questo punto è scattata la trappola dei poliziotti appostati nei pressi dell’abitazione della truffata: verificato il passaggio di mano di 800 euro, hanno seguito l’anziana sino al portone di casa. Solo a quel punto gli agenti contestavano il reato e poi procedevano alla perquisizione dell’abitazione. Oltre a recuperare il denaro, nello studio della 71enne spuntavano diversi curriculum e un sistema di pagamenti che incuriosivano i poliziotti i quali visionavano con attenzione quanto sequestrato e le indagini risalivano ad altre 2 vittime: la prima aveva addirittura sborsato circa 10 mila euro, mentre l’altra 600, forse un primo acconto. Gli investigatori giungevano alla conclusione che per le tre vittime aveva utilizzato lo stesso identico il modus operandi, forte del fatto che - a suo dire - vantava grosse conoscenze. «Il reato è particolarmente grave – precisa con un pizzico di soddisfazione Catello Somma, primo dirigente del commissariato - perché commesso ai danni di persone in stato di bisogno che quando non vedono davanti a sé prospettive si aggrappano a tutto, indebitandosi anche con parenti e conoscenti. Facciamo appello ad altre eventuali vittime affinché denuncino». La truffatrice è stata messa agli arresti domiciliari a disposizione della Magistratura di Civitavecchia, mentre gli investigatori stanno continuano le loro ricerche di altre potenziali vittime dei raggiri. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero