Fidene, cavalcavia inaugurato da Marino non è ancora aperto al traffico: proteste

Fidene, cavalcavia inaugurato da Marino non è ancora aperto al traffico: proteste
​Un ponte inaugurato, ma mai aperto. E’ il tanto atteso cavalcavia di Fidene presentato in pompa magna lo scorso 27 ottobre dall’allora sindaco Marino e dall’assessore ai...

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​Un ponte inaugurato, ma mai aperto. E’ il tanto atteso cavalcavia di Fidene presentato in pompa magna lo scorso 27 ottobre dall’allora sindaco Marino e dall’assessore ai lavori pubblici Maurizio Pucci, ma che a tutt’oggi non è ancora percorribile. A rendere impossibile l’utilizzo dell’infrastrutture viaria, non è un dettaglio: manca, infatti, l’illuminazione. Cosa è successo? Il Comune di Roma avrebbe dovuto, come accade di solito nei lavori pubblici in corso di svolgimento, comunicare all’Acea, attraverso una determina, la necessità di completare l’opera con l’installazione dell’impianto di illuminazione. Ma questa comunicazione è partita solo dieci giorni fa, e non sette o otto mesi prima come è di prassi. Un ritardo enorme che spiegherebbe l’intoppo nella consegna dei lavori.




«La lettera - spiegano in Acea - è arrivata negli uffici della municipalizzata soltanto il 23 ottobre scorso, un tempo troppo breve per realizzare una eventuale gara d’appalto e posizionare poi i lampioni».



Uno stop che non ci voleva per i residenti. Da tempo, infatti, in zona si chiede a gran voce l’apertura di questo importante snodo per la viabilità del quadrante a nord di Roma.



Eppure le ruspe si erano fermate già a metà ottobre: allora a interrompere il countdown dell’orologio, posizionato sopra il cantiere, erano stati i problemi legati al consistente volume di auto che sarebbe passato troppo vicino alle abitazioni in Via Incisa Valdarno. Dal momento in cui quel timer aveva smesso di funzionare, tra gli abitanti è scattato immediatamente l’allarme. Sui social per giorni è stato un tam tam di post firmati da persone preoccupate di non vedere più operai all’opera. Difficoltà risolte con la revisione di alcuni punti del progetto iniziale e il conseguente allungamento dei lavori. La settimana scorsa, finalmente, tutto sembrava pronto per tagliare il nastro del doppio sovrappasso, voluto dal Campidoglio per migliorare la viabilità dell’area compresa tra Salaria, Villa Spada e Fidene. Invece niente luce, niente cavalcavia.



Resta per ora ferma al palo un’opera attesa da 30 anni e costata più di 4 milioni di euro, avviata a maggio 2013



Del resto questo quadrante della città ad alta densità abitativa - si contano circa 30mila residenti – e con un abusivismo edilizio dilagante, avrebbe necessità urgente del collegamento tra i suoi quartieri. Invece, agli automobilisti toccherà aspettare ancora prima di percorrere l’agognato ponte, sempre sperando che non sopraggiungano nuove difficoltà.





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Il Messaggero