Rieti, rubò in un negozio ma ora viene assolto: non gli fu domandato il pagamento

Tribunale di Rieti
RIETI - Rubò dei tubi, fuggì all’alt del titolare e venne successivamente fermato dai carabinieri e denunciato. Assolto dal tribunale di Rieti perché...

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RIETI - Rubò dei tubi, fuggì all’alt del titolare e venne successivamente fermato dai carabinieri e denunciato. Assolto dal tribunale di Rieti perché non gli fu domandato - come sostenuto dalla difesa - se avesse voluto pagare gli articoli rubati, precludendogli così dalla possibilità di un’eventuale condotta riparatoria. Era il 21 agosto 2018 quando l’uomo, il 40enne G.M., si era introdotto in un noto punto vendita all’ingrosso di articoli per il fai-da-te in Sabina. Una volta all’interno aveva effettuato una veloce ricognizione tra i corridoi e poi sottratto dagli scaffali 7 tubi flessibili in gomma, utilizzabili per realizzare tubature del gas, per un valore totale di circa 150 euro.


LA DINAMICA

L’uomo, dopo aver nascosto il materiale rubato in uno zaino, si era allontanato rapidamente, senza passare per le casse, destando i sospetti del personale. Il direttore dell’attività commerciale, notato il ladro dileguarsi, lo aveva raggiunto e fermato, invitandolo a mostrare quanto aveva nello zaino ma questo, nonostante l’alt, si era allontanato per poi salire su un pullman Cotral in direzione Fiano Romano, che in quel momento stava transitando in zona. Immediatamente allertate le forze dell’ordine, erano state subito diramate le ricerche, a partire da una dettagliata descrizione del 40enne (corporatura, altezza e tipo di abbigliamento) che, poco dopo, venne rintracciato e denunciato dopo una perquisizione personale che consenti ai carabinieri di rinvenire i tubi. In aula, davanti al giudice monocratico del tribunale di Rieti, Alessio Marinelli, la difesa (avvocatessa Sara Principessa) ha sostenuto la dubbia riconducibilità di quei tubi con quelli del punto vendita, mancando l’identificativo del codice a barre e, inoltre, la circostanza relativa all’intervento del direttore che - quando lo aveva fermato - non aveva sollecitato all’imputato il pagamento della merce, nell’ottica di un ipotetico ravvedimento riparatore. Il giudice Marinelli ha quindi determinato la non punibilità del 40enne, con sentenza di assoluzione, per la particolare tenuità della vicenda, rispetto alla dinamica dei fatti relativi al furto nel punto vendita. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero