Fara Sabina, parco Tornarino: in arrivo anche Tigotà

Passo Corese
RIETI - Una nuova tessera si aggiunge al mosaico di offerte commerciali che andrà a comporre il parco Tornarino. Secondo i bene informati, nella lottizzazione convenzionata...

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RIETI - Una nuova tessera si aggiunge al mosaico di offerte commerciali che andrà a comporre il parco Tornarino. Secondo i bene informati, nella lottizzazione convenzionata che sorgerà a Fara Sabina, all’ingresso della frazione di Passo Corese, arriverà Tigotà: una catena di negozi specializzati in cosmesi, prodotti per la cura personale e la pulizia della casa. La domanda di inizio attività non è ancora pervenuta nel municipio di Fara Sabina, ma le voci sul suo insediamento nel parco commerciale sono ogni ora più insistenti. Tigotà, che ha già 600 store in tutta Italia e tre in Svizzera, dovrebbe andare a ampliare l’offerta commerciale del centro coresino, sorgendo, come avvenuto anche in altri territori, accanto a un supermercato Conad, cooperativa della grande distribuzione organizzata, a McDonald’s e a Euronics. Per queste tre società l’iter amministrativo è stato avviato e nel caso di Conad e McDonald’s è già in fase avanzata. Nei prossimi giorni dovrebbe essere ufficializzato anche l’arrivo di Tigotà.

L'iter


Per ora partirà solo uno dei due comparti che costituiscono il parco. Nel 2016, il progetto Tornarino - nato tra il 1993 e il 1997, approvato nel 2005 e tornato in Consiglio nel 2016 - è stato suddiviso in due settori. Nella prima fase, verrà avviato unicamente il comparto A che ha ottenuto l’ok nel 2018 e prevede la creazione di tre lotti. Le tre aree si estendono, complessivamente, su circa 10mila e 100 metri quadrati, di cui più di 9mila metri quadrati occupati da superfici commerciali e mille destinati ai servizi. Il parco commerciale, che per la sua ubicazione potrebbe intercettare l’utenza che oggi cerca quel tipo di offerta nei comuni limitrofi della Sabina romana, dovrebbe ospitare tre edifici commerciali e uno per i servizi. Le opere di urbanizzazione sono state già autorizzate. Invece, resta fermo perché non ancora approvato, il comparto B, con due lotti che occupano 12mila metri quadrati, tra spazi produttivi (quasi 8mila mq), commerciali (mille mq) e residenziali (quasi 3mila mq). Della sua attuazione ad oggi non si parla. Gli sforzi sotto tutti concentrati sulla riuscita del comparto A, strettamente connesso all’imminente realizzazione, di Anas, della rotatoria sulla Salaria. La previsione del quarto braccio della rotatoria che andrà a sostituire l’impianto semaforico di accesso a Passo Corese è fondamentale per rendere fruibile Tornarino. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero