Il Monterotondo 1935 replica al Fiamignano: «Nessuna invasione di campo, risarciremo danni al pulmino»

Una delle formazioni del Monterotondo (foto Archivio)
RIETI - Dalla denuncia dei dirigenti del Fiamignano, in merito all'aggressione subìta al termine della sfida del Cecconi contro il Monterotondo 1935 da parte di tifosi...

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RIETI - Dalla denuncia dei dirigenti del Fiamignano, in merito all'aggressione subìta al termine della sfida del Cecconi contro il Monterotondo 1935 da parte di tifosi di casa, la società eretina ha inviato una nota di replica, a firma del presidente Paolo Malizia: «In merito all'articolo  pubblicato dal Messaggero sulla presunta aggressione a dirigenti e giocatori del Fiamignano il Presidente del Monterotono 1935, a nome della Società, intende precisare che  la ricostruzione dei fatti evidenziati dal vicepresidente della squadra ospite sono stati artatamente ingigantiti travisando la realtà. Anzitutto, preme precisare che non c'è stata alcuna invasione di campo da parte della tifoseria del Monterotondo. È vero che nel post partita alcuni tifosi sono venuti a contatto verbale con  rappresentanti del Fiamignano. Il confronto è stato innescato a causa del comportamento ingiurioso che i giocatori del Fiamignano hanno riservato al momento del pareggio (avvenuto all'ultimo minuto) nei confronti della tifoseria locale. Lo stesso arbitro ha censurato il comportamento espellendo subito dopo un giocatore ospite. La dirigenza del Monterotondo è tempestivamente intervenuta per stemperare sul nascere ogni spiacevole conseguenza. Non corrisponde, pertanto, al vero che siano state esercitate pressioni o intimidazioni da parte dei dirigenti del Monterotondo che, al contrario, si sono prodigati per stemperare gli animi. Quanto al danno procurato ad un tergicristallo del pulmino del Fiamignano la società Monterotondo provvederà al risarcimento come già dichiarato ai rappresentanti del Fiamignano. L’auspicio del presidente e di tutta la dirigenza del Monterotondo, è quello che la vicenda tra le due società possa concludersi amichevolmente e con lo stesso spirito di cooperazione che ha accompagnato gli ultimi momenti prima che la squadra ospite lasciasse lo stadio».

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Il Messaggero