Usa, condannati a 30 anni per l'omicidio di una bambina, ma erano innocenti: per loro risarcimento milionario

Usa, condannati a 30 anni per l'omicidio di una bambina, ma erano innocenti: per loro risarcimento milionario
Indotti a confessare e costretti a trascorrere 30 anni in carcere. Avevano 19 e 15 anni Henry McCollum e Leon Brown, due fratelli del North Carolina, quando furono accusati di...

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Indotti a confessare e costretti a trascorrere 30 anni in carcere. Avevano 19 e 15 anni Henry McCollum e Leon Brown, due fratelli del North Carolina, quando furono accusati di aver stuprato e ucciso nel 1983 Sabrine Buie, una ragazzina di 11 anni.


Con un quoziente intellettivo inferiore alla media, impauriti e assolutamente ignari di quanto stava loro accadendo, dopo ore di interrogatorio snervante confessarono tra le lacrime un omicidio che non avevano mai compiuto. Sono trascorsi più di 30 anni da allora prima che la magistratura riaprisse il caso e scoprisse che prove evidenti portavano a una terza persona, il vero autore del delitto.



In un primo momento i due erano stati condannati alla pena di morte, poi Brown, che all'epoca dei fatti era minorenne, fu condannato per stupro e gli venne concesso l'ergastolo.



Il cammino verso la libertà è iniziato a settembre dello scorso anno dopo che un giudice, convinto che i due fossero estranei ai fatti, ordinò il rilascio sulla base di nuove prove che conducevano a un altro uomo: sul luogo dell'omicidio della bambina erano stati ritrovati un mozzicone di sigaretta e una lattina di birra. Sia il Dna che le impronte digitali riconducevano a un'altra persona, tra l'altro condannata all'ergastolo per lo stupro e l’omicidio di un'altra ragazzina commessi nemmeno un mese dopo l'uccisione di Sabrine. Nessuna traccia, nessuna prova, nessun Dna che potesse ricondurre a Brown e McCollum.



Oggi la decisione di concedere la grazia da parte del governatore Pat McCrory prepara la strada a un risarcimento milionario: lo Stato dovrà elargire 50mila dollari a ciascuno dei due per ogni anno passato in carcere, con un limite di 750mila dollari a testa. «Non si tratta di soldi - ha detto Henry McCollum, che oggi ha 51 anni – Volevamo solo essere in grado di dimostrare la nostra innocenza. È stata una benedizione riuscirci e adesso ci dobbiamo riabituare a una vita normale». In settembre, quando sono stati rilasciati, le autorità della prigione diedero loro 45 dollari a testa. Da allora i due si sono lamentati delle difficoltà di adattarsi a una vita fuori dal carcere e fino a oggi hanno vissuto della generosità di estranei. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero