Ucraina, accordo di pace a Minsk. Putin: «Cessate il fuoco dal 15»

Ucraina, accordo di pace a Minsk. Putin: «Cessate il fuoco dal 15»
Accordo per il cessate il fuoco in Ucraina a partire dal 15 febbraio. E' il risultato dei colloqui fiume a Minsk tra i leader di Russia, Ucraina, Francia e Germania, secondo...

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Accordo per il cessate il fuoco in Ucraina a partire dal 15 febbraio. E' il risultato dei colloqui fiume a Minsk tra i leader di Russia, Ucraina, Francia e Germania, secondo quanto annunciato dal presidente russo. «Siamo riusciti a raggiungere un accordo sui punti essenziali» ha detto Putin.


Dunque dopo una storica maratona negoziale notturna di oltre 13 ore, e una rottura improvvisa della trattativa con l'iniziale rifiuto dei separatisti a firmare il documento, Putin, Poroshenko, Merkel e Hollande hanno raggiunto un accordo .



E hanno annunciato un documento in 13 punti per arrivare al cessate il fuoco.



E' stata un vera e propria guerra di nervi, come prova il volto tirato dei 4 leader, con la Merkel reduce anche dal volo da Obama. Il livello di nervosismo si era già durante la prima fase dell'incontro quando Putin ha spezzato una matita, ieri sera, tradendo così il suo stato d'animo: l'immagine è stata immortalata da alcuni fotografi ed ora gira sul web.



Il documento di 13 punti per risolvere il conflitto nell'est dell'Ucraina. È quanto i leader presenti ai colloqui di Minsk sarebbero pronti a firmare. Secondo quanto raccontato, nella sede del vertice si stava preparando una sala conferenze nella quale si sarebbe dovuta tenere la cerimonia con la sottoscrizione del documento.



Il raggiungimento dell'accordo è stato confermato dal presidente francese Francois Hollande e dalla Cancelliera tedesca Angela Merkel.
«Abbiamo un segnale di speranza - ha affermato quest'ultima -. Abbiamo concordato l'implementazione complessiva degli accordi di Minsk. Ma naturalmente passi concreti devono essere fatti. E ci sono ancora grandi ostacoli davanti a noi».



«È un sollievo per l'Europa e un esempio di quanto Francia e Germania possano fare per la pace», ha spiegato Hollande. «Questo testo, che è stato firmato dal gruppo di contatto e dai separatisti, affronta tutte le questioni», ha sottolineato Hollande. «Sono compresi - ha spiegato - decentralizzazione, controllo dei confini e rimozione delle armi pesanti».





Ma gli accordi siglati a Minsk non prevedono alcuna autonomia per le aree sotto il controllo dei ribelli separatisti nell'est dell'Ucraina. Il presidente ucraino Petro Poroshneko ha affermato di non avere acconsentito alla richiesta di concedere uno statuto federalista, nè di autonomia per le regioni nell'est del paese rivendicate dai ribelli separatisti filorussi.



I 13 punti prevedono invece la liberazione dei prigionieri di guerra del conflitto nel Donbass «entro 19 giorni» secondo una «formula tutti per tutti».



L'accordo prevederebbe anche una zona cuscinetto sul fronte ucraino larga 50-70 chilometri a seconda del tipo di arma, come riportato dall'agenzia Interfax. La 'zona di sicurezzà per l'artiglieria pesante sarà di 50 chilometri, mentre quella per i lanciarazzi multipli di 70 chilometri. Questione a parte per i missili Tornado-S, Uragan, e Smerch e i missili balistici Tochka-U, che dovranno essere schierati a non meno di 140 chilometri dal fronte.



Le forze armate ucraine dovrebbero ritirare le loro armi pesanti dall'attuale 'linea di contattò, mentre i miliziani separatisti «di alcuni distretti delle regioni di Donetsk e Lugansk» dalla linea stabilita dal memorandum di Minsk dello scorso 19 settembre. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero