Milano, anziano trovato morto in casa: confessa omicidio il badante ecuadoriano

Milano, anziano trovato morto in casa: confessa omicidio il badante ecuadoriano
Un ecuadoriano di 34 anni è stato fermato dai carabinieri della compagnia di San Donato per l'omicidio di Antonio Izzo, un pensionato di 71 anni trovato il 26 novembre...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
159,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
79,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA
ANNUALE
79,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
159,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 6 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno
Un ecuadoriano di 34 anni è stato fermato dai carabinieri della compagnia di San Donato per l'omicidio di Antonio Izzo, un pensionato di 71 anni trovato il 26 novembre scorso senza vita nel suo appartamento a San Giuliano Milanese (Milano). Inizialmente si era pensato a una morte naturale ma l'autopsia ha rivelato che la causa del decesso è stata il soffocamento. L'ecuadoriano aveva dato l'allarme. Aveva detto di aver scoperto il corpo e di essere il badante che avrebbe dovuto iniziare a lavorare in casa dal giorno successivo. Gli elementi raccolti dai militari hanno convinto la procura di Lodi a emettere un provvedimento di fermo che è stato eseguito nella notte.


Il badante reoconfesso, era giunto in Italia un mese e mezzo fa. L'uomo, reo confesso, è stato fermato mentre si accingeva a partire per il Sudamerica, aveva già acquistato il biglietto aereo. Avrebbe ucciso il pensionato, Antonio Izzo, di 71 anni, al culmine di una lite per motivi di denaro. La vittima venne trovata il 26 novembre riversa sul pavimento della camera letto. A dare l'allarme fu il nuovo badante. Assunto in seguito ad un'inserzione su un settimanale locale, il badante fermato dai carabinieri era stato licenziato dal pensionato dopo pochi giorni. Sarebbe dovuto uscire dall'abitazione della vittima il 24 novembre, ma il padrone di casa gli aveva concesso di restare ancora qualche giorno, in attesa di trovare un'altra sistemazione. Domenica 26 novembre sarebbe scattata un'ulteriore lite, al culmine della quale il sudamericano avrebbe soffocato il pensionato.
Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero