Assalto incendiario nella redazione di Fano Tv: mistero sul movente

Polizia e vigili del fuoco a Fano Tv
FANO - Che sia un attentato non vi sono dubbi, bisogna stabilire a quale scopo: probabilmente è la ritorsione di qualcuno a cui Fano Tv, svolgendo il suo ruolo redazionale,...

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FANO - Che sia un attentato non vi sono dubbi, bisogna stabilire a quale scopo: probabilmente è la ritorsione di qualcuno a cui Fano Tv, svolgendo il suo ruolo redazionale, ha rotto le uova nel paniere.


Il fatto è che ieri sera qualcuno, quando in sede non c’era più nessuno, ha appiccato il fuoco dopo aver cosparso l’ingresso di un liquido infiammabile. Era da poco terminato il telegiornale, tra le 21 e 21.30, quando i primi bagliori sono scaturiti al di là della porta di ingresso degli studi che si trovano in via Paolo Borsellino alla periferia di Fano nei pressi della Centrale ortofrutticola del medio Adriatico.

Al di là della porta un tappeto dato alle fiamme che di lì a poco avrebbero rischiato di estendersi a tutti i locali divorando non solo le suppellettili e gli arredi, ma anche la strumentazione tecnica che serve alla personale della tv per effettuare i propri servizi e diffondere le proprie riprese. Per fortuna tempestiva da parte di qualcuno che ha visto le fiamme è giunta la segnalazione ai vigili del fuoco di Fano che, prontamente intervenuti, hanno spento l’incendio. Sul posto è intervenuta anche la polizia di Stato che ha iniziato subito le indagini esaminando i segni lasciati e visionando la ripresa della telecamera. Esterrefatto per quanto accaduto il titolare di Fano Tv Marco Ferri che mai pensava, dopo avere raccontato tante malefatte, di rimanerne improvvisamente vittima.



  «Non abbiamo mai ricevuto minacce personali, ma facendo questo mestiere, raccontando tanti fatti, probabilmente qualcuno si è sentito offeso, non ha gradito questo nostro modo di fare informazione». Così il direttore di Fano tv Marco Ferri ha commentato durante la rassegna stampa l'attentato incendiario subito ieri sera dall'emittente, che trasmette da 11 anni sul canale 17 del digitale terrestre. Le prime indagini sembrano escludere un'intimidazione da parte della criminalità, e punterebbero piuttosto su un gesto isolato, ma l'inchiesta, coordinata dalla procura di Pesaro e affidata al Commissariato di Fano, è appena agli inizi.


Ferri ha mandato in onda il filmato girato dalla telecamera di sorveglianza del palazzo, in cui si vede un uomo incappucciato, «verosimilmente giovanissimo, vista l'agilità con cui poi scappa», versare liquido infiammabile davanti alla porta dell'emittente, assicurandosi che penetrasse all'interno, e poi appiccare il fuoco. Il direttore non esclude che ci possa essere «un mandante», né che l'episodio sia un «atto dimostrativo: non lo sappiamo», dice: «restano un pò di sconcerto, l'amarezza e tanti dubbi». Fortunatamente «il Padreterno ci ha messo le mani», e il rogo è rimasto circoscritto alla reception, anche grazie all'allarme dato subito da tre ragazzi che avevano visto uscire del fumo dalle finestre. Tutto è successo alle 20:53, durante la messa in onda del Tg, «registrato pochi minuti prima». Gli ultimi due collaboratori erano usciti alle 20:40, e l'attentatore ha aspettato che si allontanassero per entrare in azione. «A nome di tutta la città - dice il sindaco di Fano Massimo Seri - esprimo la massima vicinanza a Fano tv, al suo direttore Marco Ferri e allo staff, condannando il deprecabile atto accaduto nella notte» Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero