Alaska, a 5 anni muore colpito con un fucile da un amichetto di 11

Alaska, a 5 anni muore colpito con un fucile da un amichetto di 11
Ennesima tragedia delle armi da fuoco negli Stati Uniti. Ancora una volta la vittima è un minore. Kadin Tige Mann, 5 cinque anni, è stato ucciso con un colpo di...

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Ennesima tragedia delle armi da fuoco negli Stati Uniti. Ancora una volta la vittima è un minore. Kadin Tige Mann, 5 cinque anni, è stato ucciso con un colpo di fucile dal suo amichetto di 11 anni. E’ successo domenica scorsa ad Kokhanok, Alaska. I due bambini stavano giocando a videogames nel salotto della casa della vittima, quando il più grande, la cui identità non è stata resa pubblica, ha trovato accidentalmente un fucile calibro 22 e ha fatto esplodere alcuni colpi. Trasportato d’urgenza nel vicino ospedale di Anchorage, i medici non hanno potuto fare nulla per salvarlo.


Gli investigatori che indagano sulla triste vicenda devono ancora stabilire a chi appartenesse l’arma. Intanto è stata lanciata un’iniziativa sul sito GoFunfMe per raccogliere fondi con cui aiutare la madre del piccolo Kadin, Tina Mann, ad organizzare il funerale per il figlio. In un giorno sono stati raccolti più di seimila dollari. Come si legge sulla piattaforma di crowdfunding, «Kadin è diventato un angelo, anche se lascia nel dolore e nella tristezza la sua famiglia e molti cugini».

Prima che gli venga dato l’ultimo saluto, però, gli inquirenti hanno chiesto che venga fatta l’autopsia sul suo corpicino per fare luce sulla tragedia. Secondo una prima ricostruzione, alcuni dei suoi parenti erano presenti al momento dell’incidente. Proprio loro l’avrebbero portato in ospedale, dove il bambino è morto alle prime luci dell’alba del giorno dopo.

Soltanto il mese scorso un altro minore, William Anderson, quattro anni e figlio di un agente di polizia, si è ucciso accidentalmente in Alaska aprendo il grilletto di una pistola trovata per caso nel salotto di casa sua contro se stesso. In tutto lo Stato, in totale tre bambini sono morti lo scorso anno nel corso di sparatorie improvvise. In tutta la Nazione nel 2015 si sono registrati ben 265 casi.  Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero