Striscioni anti-Salvini, il ministro: «Un caffè al più ironico, ma non tollero insulti». Denunciato 71enne a Carpi

«Pòrtatela lunga la scala, sono al quinto piano». L'ennesimo striscione anti-Salvini (non rimosso) è apparso a Firenze. Ultimo episodio di una saga...

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«Pòrtatela lunga la scala, sono al quinto piano». L'ennesimo striscione anti-Salvini (non rimosso) è apparso a Firenze. Ultimo episodio di una saga che, tra blitz della polizia e autoscale dei pompieri, va ormai avanti da settimane con nuove puntate ogni volta che c'è un nuovo comizio del ministro degli Interni. 


La beffa fiorentina è stata rilanciata su Twitter da Matteo Renzi: «Salvini vuole rimuovere gli striscioni? E questa è la risposta di Firenze! A chi sparge odio, rispondiamo con l'ironia. Questa è Firenze #PortatelaLunga», scrive il senatore del Pd, pubblicando la foto dello striscione.
  Dal canto suo il capo del Viminale cerca di smorzare i toni. «Offro un caffè a chi fa lo striscione più ironico. Ma non tollero insulti e minacce di morte. Quelle non sono libere espressioni», ha detto il ministro al Question Time alla Camera rispondendo a un'interrogazione sulla rimozione, da parte dei Vigili del Fuoco, di uno striscione a Brembate. «Non mi occupo della rimozione di striscioni, preferisco occuparmi di arresti di mafiosi e spacciatori», ha aggiunto, ricordando che «la notte scorsa a Bergamo le volanti della Polizia hanno rimosso uno striscione contro il sindaco Giorgio Gori, del Pd».
 
Intanto un 71enne è stato denunciato ieri a Carpi dalla polizia di Stato a seguito dell'esposizione di uno striscione durante il comizio del ministro dell'Interno. L'uomo è comparso sul tetto di un palazzo che si trova di fronte al palco dal quale ha parlato Salvini, e lì ha esposto il manifesto sul quale erano riportate parole offensive, prima di impugnare un megafono. Se arrivano conferme in merito alla denuncia, non è ancora stata precisata l'ipotesi di reato a suo carico.
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Il Messaggero