Ecco la Scala dei Turchi, il nuovo piatto-paesaggio dello chef Pino Cuttaia

«È un piatto che fa wow!». L'esclamazione è di Pino Cuttaia in persona per la sua nuova creazione. Lo chef bistellato de La Madia di Licata, legato da sempre alla tradizione, strizza l'occhio al paesaggio siciliano attorno a lui e ne costruisce un piatto. Nasce così “Scala dei Turchi". Il nome è quello della famosa scogliera bianca tra Realmonte e Porto Empedocle, piena di storia (si racconta che da qui i Turchi riuscirono a conquistare la Sicilia) e amata dai turisti. «Alla vista, sembra avere il fascino di una medusa. Quando lo si assaggia, sembra di tuffarsi in mare», dice lo chef che ha cucinato anche al G7 di Taormina, raccontando il piatto.
 

Una sfoglia di calamaro trasparente ripiena di crema di ricci nascosta da una spuma all'"acqua di mare". «L'idea della medusa al palato dà una sensazione setosa. Ciò è spiazzante perché è come se si stesse davvero assaporando il mare». Ma tiene a precisare: È un mare rassicurante, quello di un riccio attaccato alla scogliera, ancorato alla terraferma. Non un mare buio e profondo». Un gioco di pensiero che nasce dal ricordo della pietra bianca di marna e argilla della Scala dei Turchi. «Chi cucina, oltre che alla stagionalità degli ingredienti, può attingere l’idea da un paesaggio caro e ricrearlo. Come in questo caso». In una delle pareti del suo locale c'è affissa la scritta simbolo della sua cucina: "Ognuno dei miei piatti prova a raccontare una storia". Ecco, anche con questo piatto, la storia la sta raccontando. Il segreto? Guardate il video...
 

Leggi l'articolo completo
su Il Messaggero
Outbrain
Chi ha usato lo spray ha un nome
Il tam tam sui social: «Riconoscete il tizio con la mascherina?»
Ragazzina 15enne esce dal coma: «Mamma non lasciarmi»
Il dj della discoteca: «Ricevo minacce di morte ma altre volte è stata più affollata»
Proclami in ritardo/ ​Il coro dei «mai più» e i controlli mancati - di P.Graldi