Latina calcio, rischio curva chiusa per cori razzisti ad Avellino

Latina calcio, rischio curva chiusa per cori razzisti ad Avellino
 Brutto epilogo per la partita di domenica sera Avellino-Latina. Infatti, per i cori di discriminazione razziale durante la partita contro gli irpini dei tifosi pontini...

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 Brutto epilogo per la partita di domenica sera Avellino-Latina. Infatti, per i cori di discriminazione razziale durante la partita contro gli irpini dei tifosi pontini presenti al Partenio Lombardi è scattata la sanzione a carico della società Latina Calcio 1932: al Francioni giocheranno con la curva nord chiusa per una gara, anche se il giudice sportivo ne ha sospeso l'esecuzione immediata. Lo ha disposto ieri il Giudice Sportivo sulla base della relazione della Procura Federale presente allo stadio di Avellino che ha relazionato la circostanza accaduta al minuto 60' della partita ed ha inoltre disposto, nella esecuzione della sospensione, che durante i prossimi 12 mesi se la condotta venisse ripetuta, ci sarà l'immediata revoca della sospensione e la successiva chiusura della curva in aggiunta a nuove e più aspre sanzioni.


«La sportività ed il rispetto per le persone non può mai venire meno in nessuna circostanza della vita e soprattutto in uno stadio di calcio - commentano dalla società del presidente Antonio Terracciano - In pochi mesi questo è accaduto già due volte e non crediamo sia il modo giusto per tifare i propri colori. Proprio per questo il nostro invito è volto a ripristinare i valori di lealtà e fedeltà ai propri colori senza scadere nella discriminazione razziale o atti contrari alla legge ed ai regolamenti del calcio professionistico».


Il giudice nel provvedimento ha spiegato che i sostenitori del Latina presenti nel settore ospit hanno rivolto «un coro espressione di discriminazione razziale imitando il verso della scimmia HU HU HU nei confronti del calciatore dell'Avellino Kanoutè nel momento in cui riceveva il pallone», specificando che «i sostenitori erano presenti in circa 70 e si rendevano responsabili, nella quasi totalità (secondo la relazione della Procura per il 100% dei 70 occupanti), dei cori sopra riportati. I cori venivano percepiti da tutti e due i collaboratori della Procura, opportunamente posizionati anche in parti dell'impianto distanti dal Settore sopradetto, nonché dal Commissario di Campo - Delegato di Lega». Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero