Due sacerdoti rinunciano alla tonaca

Due sacerdoti rinunciano alla tonaca
CITTÀ DI CASTELLO - Due sacerdoti della Diocesi tifernate hanno deciso di rinunciare al proprio ministero. Notizia resa pubblica dal vescovo monsignor Domenico Cancian nel...

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CITTÀ DI CASTELLO - Due sacerdoti della Diocesi tifernate hanno deciso di rinunciare al proprio ministero. Notizia resa pubblica dal vescovo monsignor Domenico Cancian nel corso del ritiro spirituale del clero a Canoscio. «Don David Tacchini, quasi un anno fa, e più recentemente don Samuele Biondini hanno chiesto ed ottenuto dal Santo Padre la dispensa dagli obblighi derivanti dalla Sacra Ordinazione». Nessun accenno alle motivazioni. «Il presbiterio e tutta la comunità diocesana accolgono con sofferenza e allo stesso tempo con rispetto la libera decisione di David e Samuele, grati per il servizio svolto preghiamo perché possano vivere serenamente la loro appartenenza ecclesiale radicata nel Battesimo», aggiunge. «Esprimo profonda gratitudine ai sacerdoti che con gioia si donano quotidianamente e per tutta la vita nel generoso esercizio del ministero in favore del popolo di Dio, chiediamo al Signore il dono della fedeltà a tutte le vocazioni e per i due nuovi candidati al sacerdozio che saranno ordinati nel corso di quest'anno».

A questo punto diventano tre i casi dell'abbandono dell'abito talare in Umbria dopo quello di don Riccardo Ceccobelli, l'ormai ex parroco di Massa Martana, che nelle scorse settimane ha lasciato il sacerdozio per amore verso una giovane del posto. «Alla luce di queste decisioni dobbiamo approfondire anche il ruolo, importante e fondamentale, che i seminari hanno nel percorso vocazionale», riflette monsignor Renato Boccardo, presidente Ceu, la Conferenza episcopale umbra. «Il celibato è un orientamento altro che si dà alla propria vita e quindi anche alla propria affettività e sessualità e lo si può vivere in pienezza e con il cuore colmo di gioia solo rispondendo pienamente alla chiamata del Signore», spiega. «Nel rispetto delle scelte personali, accompagniamo con la preghiera questo momento difficile e di sofferenza che incide nella storia delle persone interessate e delle Chiese locali umbre», invita. «Siamo chiamati oggi più che mai a riscoprire e valorizzare il tesoro di vita cristiana che i nostri Santi e Beati ci hanno trasmesso lungo i secoli».

Ieri mattina monsignor Cancian ha poi dato un altro annuncio. «A partire da sabato 15 maggio la guida pastorale della parrocchia di San Pio X in Città di Castello è affidata a padre Giuseppe Renda Ofm, guardiano del convento di San Giovanni Battista agli Zoccolanti, nominato Amministratore parrocchiale, sono immensamente grato a padre Francesco Piloni Ofm, Ministro provinciale, per la prontezza e la sensibilità con cui l'Ordine dei Frati Minori si è reso disponibile, assicurando la mia vicinanza alla comunità parrocchiale». Manifesta «soddisfazione per la nomina immediata del nuovo Amministratore parrocchiale, un segno di grande rispetto e considerazione per la parrocchia di San Pio X» il sindaco Luciano Bacchetta.
 

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Il Messaggero