Nalli (Suzuki): «Incentivi subito o lasciamo perdere. Servono misure ad ampio spettro, ma l'anno è andato»

Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia
TORINO - "Speriamo che gli incentivi arrivino subito, a luglio. Altrimenti lasciamo perdere. Il mercato comunque l'anno non lo recupera più". Lo ha detto...

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TORINO - "Speriamo che gli incentivi arrivino subito, a luglio. Altrimenti lasciamo perdere. Il mercato comunque l'anno non lo recupera più". Lo ha detto Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia, durante la presentazione della nuova Ignis Hybrid presso il Circolo Golf La Mandria a Fiano (Torino). "Bisogna agire e parlare il meno possibile perché il mercato se percepisce la possibilità che arrivino incentivi si ferma", ha sottolineato Nalli che ha auspicato misure di sostegno "ad ampio spettro, anche per le auto in stock per aiutare i concessionari a venderle".

   
Suzuki spera che la previsione Unrae
per il mercato italiano dell'auto nel 2020 (1.318.000 unità) sia "un po' pessimista" e l'anno si possa chiudere con "un valore delle vendite leggermente superiore". Lo ha spiegato il presidente Massimo Nalli durante la presentazione della nuova Ignis Hybrid. "Nel 2019 abbiamo venduto 38.296 auto, raggiungendo per la prima volta una quota del 2%. Finora il calo in Italia è del 39% di auto in meno, speriamo di chiudere l'anno con 29.800 vetture vendute, pari a una flessione del 22%. Vorrebbe dire conquistare ancora una quota record intorno al 2,26%", ha sottolineato Nalli. A fine maggio Suzuki - ha aggiunto - ha registrato un calo delle vendite del 38,9% a fronte del -50,25% del mercato. A giugno, in sei giorni lavorativi, sulla base dei contratti acquisiti la flessione è stata del 50%, un calo minore di quello del mercato che si spiega con il portafoglio già acquisito e con fatto che il peso dei privati per Suzuki è pari al 91% (57% per il mercato). Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero