I 70 anni del Maggiolino, dalla nascita sotto il nazismo ad icona hippie e star del cinema

La definizione "Kafer", cioè Maggiolino, comparve solo nel 1967 in una brochure pubblicitaria. Fino ad allora marca e modello erano una cosa sola
WOLFSBURG - I miti non tramontano. Dopo essere stata un'icona hippie, una star del cinema, un punto di riferimento inossidabile, il Maggiolino Volkswagen proprio in questi...

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WOLFSBURG - I miti non tramontano. Dopo essere stata un'icona hippie, una star del cinema, un punto di riferimento inossidabile, il Maggiolino Volkswagen proprio in questi giorni compie 70 anni. La sua produzione iniziò infatti proprio nei giorni immediatamente successivi al Natale del 1945 e proseguì fino al 2003, quando dopo più di 21 milioni e mezzo di esemplari venduti nel mondo, a Puebla, in Messico, si interruppe la storia di quella che si era ormai consacrata come l’auto più longeva del mondo.


In realtà la KdF-Wagen - Kraft durch Freude-Wagen, cioè "auto della Forza attraverso la Gioia", dal nome dell'ente ricreativo dello stato nazista - era già pronta nel 1939, quando fu mostrata al Salone di Berlino, ma lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale comportò la conversione bellica di qualsiasi industria. Così, sulla sua base furono progettati tre veicoli militari: la Kubelwagen, l'anfibia Schwimmwagen e la rarissima Kommandeurwagen impiegata nella campagna russa, praticamente un Maggiolino a trazione integrale e con marce ridotte.

Dopo la fine della guerra, nel giugno 1945, il controllo della fabbrica di Wolfsburg (quasi completamente distrutta dai bombardamenti) fu preso dal Governo britannico che impiegò circa 6.000 uomini per ricostruirla e far ripartire le linee. A fine dicembre 1945 si contavano 630 KdF-Wagen assemblate e negli ultimi giorni dell'anno vennero prodotte le prime 55 Type 1, ovvero il primo Maggiolino realmente commerciale. Nel biennio 1946/47, sotto il controllo dell'ufficiale britannico Ivan Hirst, uscirono da Wolfsburg circa 1.000 auto al mese, tutte destinate ai militari Alleati che ne avevano ordinate 20.000.

Nel 1949 venne fondata la Volkswagen GmbH, dopo che Hirst ebbe fatto ritorno in Inghilterra, lasciando le redini a Heinz Nordoff. Questi le avrebbe mantenute fino al 1968, arrivando a produrre un milione di Maggiolini all'anno e diminuendo il tempo necessario all'assemblaggio di un esemplare da 400 a 100 ore. A proposito del nome, la definizione "Kafer", cioè Maggiolino, comparve solo nel 1967 in una brochure pubblicitaria - fino ad allora marca e modello erano una cosa sola - contribuendo a trasformare l'auto in un'icona della cultura hippie degli anni Settanta, pure negli Stati Uniti, dove alla sua fama contribuirono anche i film hollywoodiani del "Maggiolino tutto matto".


La produzione in Germania cessò nel 1978, per lasciare spazio alla Golf, alla Polo e alla Passat, spostandosi in America Latina dove le sue caratteristiche di robustezza e semplicità furono molto apprezzate. Il resto è storia recente, visto che la produzione del Beetle è terminata solo nel 2003 a Puebla (Messico), dopo 21.529.464 esemplari prodotti e venduti in tutto il mondo.
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Il Messaggero