In vacanza anche gli animali domestici: gli automobilisti non rispettano le regole

Un cane seduto fra i sedili anteriori. Ad alcuni viene messa anche la cintura nonostante sia vietato dalla legge
NAPOLI - Italiani e animali in auto: un mondo tutto da scoprire, soprattutto in vista delle vacanze. Uno su quattro affronta le code dell'esodo estivo portandosi il propiro amico...

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NAPOLI - Italiani e animali in auto: un mondo tutto da scoprire, soprattutto in vista delle vacanze. Uno su quattro affronta le code dell'esodo estivo portandosi il propiro amico del cuore. Stenterete a crederci, ma sei italiani su cento sistemano il cane sul sedile, come fosse una persona, e gli legano persino la cintura di sicurezza. Un accorgimento non in linea con la normativa, che prevede invece il montaggio di una rete divisoria o l’uso di un trasportino, soprattutto per gli animali di taglia più piccola. In regola, su questo versante, rispettivamente il 17% e il 42% degli italiani. Per il resto, il 14% tiene il cane sdraiato sul sedile posteriore, il 5% lo lascia libero di muoversi nell’abitacolo, l’8% lo tiene seduto sul pianale, ai piedi del passeggero.


Non solo cani.
Ma attenzione: in auto non viaggiano solo cani e gatti. Sorprendente, in alcuni casi stravagante, la lista degli animali sistemati in vario modo tra gabbie e sedili, portabagagli e trasportini: tra gli automobilisti italiani, infatti, c’è chi porta conigli (12%), pappagalli (9%), furetti (6%), papere (3%), serpenti (3%). Un italiano su cento trasporta persino un falco. La sorprendente statistica è frutto di una indagine realizzata da Direct Line, la più grande compagnia di assicurazioni on line in Italia. Lo studio parte dalla straordinaria diffusione degli animali domestici nel nostro Paese: 45 milioni, secondo la Lav.

Bolognesi promossi.
L’abitudine di portarsi dietro il cane (o altro animale domestico) nei viaggi in auto è particolarmente diffusa tra le donne (55%), in genere più affezionate all’amico a quattro zampe, ma non per questo più attente a rispettare le norme di sicurezza. Su questo versante, la statistica rivela che gli italiani più virtuosi sono i bolognesi, che nel 34% dei casi utilizzano la rete divisoria, mentre la quasi totalità dei veronesi (96%) usa il trasportino. Bresciani (12%), cagliaritani (11%) e fiorentini (10%) scelgono di avere il proprio animale sempre sott’occhio ai piedi del passeggero, mentre i romani (30%) lo lasciano comodamente sdraiato sul sedile posteriore e i palermitani (19%) lasciano l’animale libero di scorrazzare all’interno dell’abitacolo.

A Milano con la cintura.
E al Nord? Nell’illusione di rispettare al meglio il Codice, il 29% dei milanesi lega il cane alla cintura di sicurezza. Una scelta sbagliata, che infatti viene contestata dalla stessa Direct Line. In proposito, il direttore marketing della compagnia, Barbara Panzeri, dichiara: «Gli animali domestici fanno sempre parte delle famiglie italiane e portarli con sé in vacanza è indubbiamente la cosa più corretta da fare, ma durante il viaggio in auto è necessario tenere conto delle normative che regolano il trasporto di animali. Bastano pochi accorgimenti perché il viaggio sia tranquillo e piacevole per tutti, ricordandoci sempre di evitare che i nostri amici possano in qualche modo intralciare la guida. Comportamenti imprudenti potrebbero causare distrazione al guidatore e possibili incidenti. Bisogna ricordare inoltre che il Codice della Strada punisce chi non trasporta in maniera corretta gli animali domestici nella propria auto». Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero