Prada, vetrine xenofobe a New York: corsi antirazzismo per Miuccia, Patrizio Bertelli e tutti i manager

Prada, vetrine xenofobe a New York: corsi antirazzismo per Miuccia, Patrizio Bertelli e tutti i manager
Corsi di sensibilizzazione con particolare attenzione all'uguaglianza tra le persone: lo seguiranno Miuccia Prada, Patrizio Bertelli e il presidente Carlo Mazzi, insieme a...

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Corsi di sensibilizzazione con particolare attenzione all'uguaglianza tra le persone: lo seguiranno Miuccia Prada, Patrizio Bertelli e il presidente Carlo Mazzi, insieme a tutto lo staff newyorkese del gruppo,. E' questo l'accordo  raggiunto con la Commissione dei diritti umani della città di New York dopo che nel 2018 la casa di moda è finita nell'occhio del ciclone per aver utilizzato immagini ritenute offensive per la comunità afroamericana nelle vetrine di Manhattan. Gli stessi corsi saranno frequentati anche dai manager a Milano in considerazione del peso che le decisioni prese al quartier generale hanno avuto sulle scelte fatte nel negozio di New York. «Condividiamo l'impegno della commissione dei diritti umani di New York ad assicurare che tutte le diverse prospettive siano rappresentate e rispettate - ha dichiarato un portavoce di Prada - e siamo lieti che le nostre iniziative di inclusione e diversità siano allineate con la loro visione per un'industria più giusta e inclusiva. Prada è soddisfatta di aver avuto modo di collaborare con la Commissione dei diritti umani di New York per giungere a una conclusione soddisfacente per tutti».

L'accordo, siglato ieri, prevede che oltre ai corsi di sensibilizzazione, Prada deve anche nominare entro 120 giorni un responsabile con grado di «director» per la diversità e l'inclusione e i candidati devono essere approvati dalla commissione. Questo responsabile dovrà «rivedere i design di Prada prima che siano venduti, promossi o pubblicizzati in qualsiasi modo negli Stati Uniti». Fra un anno infine Prada dovrà presentare alla commissione uno spaccato della composizione demografica del suo staff a ogni livello, dando inoltre conto di tutte le attività passate e future miranti a aumentare il numero di persone provenienti da categorie protette sottorappresentate nel mondo della moda. 
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Il Messaggero