Non chiamatela bigiotteria: a Venezia la mostra "Divine", con i gioielli di Hollywood

La locandina della mostra Divine e Vivien Leigh in Via col Vento
VENEZIA - In coincidenza con la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica inaugura a Venezia, presso la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'Oro, la mostra...

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VENEZIA - In coincidenza con la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica inaugura a Venezia, presso la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'Oro, la mostra "DIVINE. Splendori di scena. Gioielli Fantasia dalla Collezione di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo" (dal 30 agosto 2014 all'11 gennaio 2015).




L'esposizione a cura di Rosangela Cochrane, presenta circa 350 esemplari di gioielli realizzati negli Stati Uniti tra gli anni '30 e gli anni '70, con alcuni esemplari contemporanei, per un'incursione inconsueta in un settore particolare delle arti decorative come quello del "bijoux fantasia", realizzato per la scena hollywoodiana e protagonista della stagione d'oro del cinema americano.



Esposte grandi collane, coloratissimi orecchini, spille stravaganti, bracciali eccentrici: esemplari concepiti ed elaborati dai più importanti designer come Trifari, Marcel Boucher, Coro, De Rosa, Eisenberg, Miriam Haskell, Eugène Joseff, Kenneth J. Lane, Pennino, fino a Wendy Gell e Iradj Moini.



La storia del gioiello non prezioso, dapprima legata alla semplice copia dei monili autentici e successivamente sviluppatasi come ambito di ideazione e produzione autonoma, trova un momento fondante negli anni Venti come complemento delle creazioni di alta moda, in particolare parigina (Chanel, Schiaparelli).



Sono tuttavia gli Stati Uniti ad accogliere, arricchire ed espandere il grande repertorio del Gioiello Fantasia (o Costume Jewelry), trasformandolo in un vero e proprio settore produttivo.



La Costume Jewelry è la bigiotteria creata appositamente per adornare un vestito e il termine viene usato per la prima volta in riferimento ai bijoux disegnati da Hobé per i costumi di scena delle Ziegfeld Follies, una serie di spettacoli teatrali prodotti a Broadway, e trova poi un considerevole sviluppo anche con il cinema muto di Hollywood.



Le dive del cinema come Greta Garbo, Marlene Dietrich, Bette Davis e Vivien Leigh li indossano sui loro abiti di scena (il mitico Joseff di Hollywood crea monili per centinaia di pellicole di gran successo, tra cui Via Col Vento). I bijoux hanno finiture accurate e design sbalorditivi e la loro storia procede parallelamente a quella del gioiello e della moda. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero