Gli chiede i soldi per mangiare, poi lo picchia e lo ferisce con il coltello: 25enne di Frosinone rischia il processo

Passante rapinato a gennaio nel centro del capoluogo

Gli chiede i soldi per mangiare, poi lo picchia e lo ferisce con il coltello: 25enne di Frosinone rischia il processo
Con la scusa di chiedere l'elemosina picchia un passante e lo rapina del portafogli. Il fatto risale al gennaio dello scorso anno a Frosinone. Protagonista un 25enne anni...

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Con la scusa di chiedere l'elemosina picchia un passante e lo rapina del portafogli. Il fatto risale al gennaio dello scorso anno a Frosinone. Protagonista un 25enne anni già conosciuto alle forze dell'ordine per una sfilza di reati. Il giovane si è finto un mendicante e si è avvicinato ad una persona che stava camminando lungo la strada. Con fare dimesso gli ha chiesto qualche soldo per poter mangiare. Erano giorni che non metteva niente nello stomaco, ha aggiunto per fare più impressione. Il passante, impietosito da quelle parole, non ci ha pensato due volte e ha subito messo le mani al portafogli per tirare fuori qualche moneta. Ma a quel punto il mendicante con un gesto fulmineo gli ha strappato tutti i soldi che aveva.

Il passante, colto alla sprovvista, ha tentato di reagire, ma il finto mendicante lo ha colpito sferrandogli due pugni al petto ed un calcio sulle gambe. Non contento di ciò ha tirato fuori anche un coltello e lo ha colpito ferendolo ad una mano. Subito dopo quella aggressione, il rapinatore si è dato alla fuga. Il ferito, trasportato in ospedale, è stato sottoposto alle cure del caso. I medici del pronto soccorso lo hanno medicato e dimesso con una prognosi di dieci giorni. Ovviamente subito dopo quella aggressione, è scattata la denuncia e le forze dell'ordine si sono messe sulle tracce del falso mendicante. Il giovane, grazie all'identikit fornito dalla vittima, è stato identificato a tempo di record ed è stato deferito all'autorità giudiziaria. Il 25enne, accusato di rapina aggravata, adesso rischia fino a quindici anni di carcere. Nei giorni scorsi gli è stata notificato l'atto di chiusura delle indagini che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Il rapinatore sarà rappresentato dall'avvocato Roberto Capobianco. Il legale avrà adesso venti giorni di tempo per presentare le sue memorie difensive.
 

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Il Messaggero