Elezioni, la lista degli ex Multiservizi: «Vogliamo entrare in Consiglio e mandare a casa Ottaviani»

Un momento della conferenza stampa in piazza VI Dicembre
«Siamo stufi di delegare, vogliamo rappresentare le nostre...

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«Siamo stufi di delegare, vogliamo rappresentare le nostre istanze in Consiglio comunale e mandare a casa l’attuale sindaco Nicola Ottaviani». A dirlo sono alcuni dei licenziati della Frosinone Multiservizi, che hanno deciso di candidarsi alle prossime elezioni amministrative di Frosinone. Stanno costruendo una lista civica, denominata “La Tenda”, che potrebbe appoggiare il candidato sindaco Fabrizio Cristofari (anche se l’accordo non è stato ancora definito). Il riferimento è alla tenda simbolo della lotta contro le esternalizzazioni dei servizi comunali alle cooperative sociali, che gli ex Multiservizi hanno contestato in questi anni con un presidio di oltre 1000 giorni sotto il Comune. «Non vogliamo solo fare testimonianza in questa campagna elettorale – spiega Paolo Iafrate, del Comitato di lotta per il lavoro degli ex Multiservizi, in conferenza stampa sotto la sede del Comune -. Abbiamo avviato il dialogo con il candidato sindaco Fabrizio Cristofari mettendo dei paletti. Fra questi c’è la necessità di avere pari dignità all’interno della coalizione a suo sostegno e alcuni paletti insuperabili rispetto al programma: la ricostruzione di una gestione pubblica dei servizi che vada in senso inverso rispetto alle esternalizzazioni di questi anni; la gestione pubblica del servizio idrico; una rottura rispetto al passato sul tema dei rifiuti; la questione archeologica e urbanistica. Su questi e altri aspetti abbiamo avviato un dialogo con Cristofari, che sembra poter contrastare Ottaviani. Le riserve non sono ancora del tutto sciolte». Intanto iniziano a spuntare alcuni dei nomi degli ex Multiservizi già pronti a mettere il proprio nome in lista: fra questi lo stesso Paolo Iafrate, Luigi Tiberia, Giuseppe Minasca, Giacomo Minotti. «La lista sarà composta non solo da ex Multiservizi ma anche da esponenti della società civile e del mondo dell’associazionismo. Ora porteremo la tenda, simbolo della nostra lotta, nei quartieri - annuncia Iafrate - per raccontare ai cittadini le tante scelte sbagliate dell’amministrazione Ottaviani in questi anni. Lampante è l’esempio del centro storico: nel programma elettorale del 2012 Ottaviani prometteva sistemi di scale mobili, un piano colore, un intervento sui Piloni, l’albergo diffuso, una differenziata all’avanguardia. La realtà dice tutt’altro ed è sotto gli occhi di tutti». 
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Il Messaggero