Cassino, mancano giudici: avvocati e sindaci in pressing sul Ministero

Cassino, mancano giudici: avvocati e sindaci in pressing sul Ministero
L’ormai perenne carenza di magistrati e di personale amministrativo continua ad agitare le acque attorno al Tribunale di Cassino. La settimana scorsa il presidente del...

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L’ormai perenne carenza di magistrati e di personale amministrativo continua ad agitare le acque attorno al Tribunale di Cassino. La settimana scorsa il presidente del Tribunale, il giudice Massimo Capurso ha scritto al Consiglio Superiore della Magistratura e al Ministro della Giustizia, lamentando la non più “Sostenibile situazione al Tribunale di Cassino”. Ieri è toccato agli avvocati che hanno indetto un’assemblea straordinaria e chiamato a raccolta tutti i sindaci dei 68 Comuni che rientrano nella giurisdizione del Tribunale di Cassino, dislocato su due Regione (Lazio e Campania), e tre province (Frosinone, Latina e Caserta) per un totale di 330 mila utenti.


I NUMERI
Oggi mancano 8 magistrati su 23 previsti dalla pianta organica, ben presto anche altri 2 si assenteranno, per cui la scopertura sfiorerà il 50 percento. Al termine dell’assemblea che c’è stata all’interno dell’aula di Corte d’Assise è stata proclamata una settimana di astensione dalle udienze dal 25 al 29 di novembre prossimo, sono stati invitati,
noltre, tutti i sindaci del circondario ad adottare deliberazioni di consiglio comunale per formalizzare il proprio sostegno e palesarlo al Ministero della Giustizia entro il 28 novembre prossimo, ed è stato stilato un calendario di assemblee da tenersi nella settimana di sciopero. Tutti al capezzale del Tribunale di Cassino che soffre una carenza di magistrati e di personale amministrativo che sta causando ritardi e rinvii delle udienze.
«Il Tribunale di Cassino - ha spiegato il presidente dell’ordine degli avvocati Gianluca Giannichedda - è un presidio giudiziario medio-grande e vive un notevole incremento dei procedimenti sia civili sia penali, unitamente a una considerevole crescita del numero degli utenti dopo la riforma delle sedi giudiziarie del 2012. Nonostante ciò si trova a subire una gravissima carenza di magistrati e di personale amministrativo, tale da porlo in una situazione di paralisi».

LE RICHIESTE


Per il Tribunale di Cassino, in pratica, si chiedono due interventi. Il primo riguarda l’invio di magistrati per tamponare le carenze momentanee dovuto alle maternità. L’altro intervento riguarda la modifica della pianta organica: da 23 a 28 magistrati. Accorato l’appello del presidente Giannichedda. «Mai come in questo momento - ha aggiunto - è indispensabile un intervento politico che muova una presa di coscienza anche da parte delle istituzioni locali dell’importanza del nostro Tribunale e delle problematiche connesse alla carenza di magistrali del personale amministrativo. La giustizia è un servizio fondamentale che può essere salvaguardato soltanto con il coinvolgimento di tutte la istituzioni locali». Pieno sostegno è arrivato dal Camera Penale con il neo presidente Pasquale Improta. «Metteremo in campo ogni iniziativa per difendere questo luogo, dove svolgiamo una nobile professione. Quando la giustizia arriva in ritardo è, essa stessa, ingiustizia». Sulla scia la camera civile, con l’avvocato Francesco Ferdinandi. Per i sindaci è intervenuto il primo cittadino di Cassino, Enzo Salera. «Non è bastato salvare il Tribunale, oggi come allora, dobbiamo fare squadra per il territorio, oltrepassando le barriere degli staccati politici. I sindaci ci sono: questo presidio di legalità è importante per tutta la Regio- ne Lazio». Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero