Maker Faire Rome 2020: l’innovazione è per il welfare e l’inclusività

Al Maker Faire Rome 2020, due progetti che grazie all’innovazione digitale e tecnologica guardano al benessere delle persone: Linkabili e Grippos

Tra gli argomenti che, nel corso degli anni, sono stati protagonisti a Maker Faire Rome e che hanno riscosso un crescente interesse di pubblico ci sono la robotica e l’intelligenza artificiale a servizio del benessere delle persone. E sono decine, anche in questa ottava edizione, le realizzazioni e i prototipi che verranno presentati al pubblico proposti da singoli maker, atenei, spin off universitari e Istituti di ricerca. Una vasta serie di progetti che spaziano dal settore medico a quello investigativo, dai trasporti ai beni culturali. Tra questi quelli del Laboratorio di Soft Robotics dell’Istituto Italiano di Tecnologia che si occupa in particolare della progettazione e del controllo della prossima generazione di robot, del Politecnico di Milano, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dell’Università di Bologna, l’Università di Siena, dell’Università Federico II di Napoli e il Campus Biomedico di Roma.

Anche in un anno molto complesso come quello che stiamo vivendo, Maker Faire Rome – The European edition ci sarà e torna protagonista dal 10 al 13 dicembre, ma a causa dell’emergenza sanitaria si svolgerà secondo un format completamente nuovo e in forma digitale. Grazie a una piattaforma dedicata che non è la semplice traslazione on line della manifestazione fisica, così come si è consolidata nel tempo, verrà mantenuto lo slancio degli attori coinvolti e soddisfatte le aspettative del grande pubblico. La Maker Faire Rome è promossa e organizzata dalla Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Innova Camera.

“Sono davvero orgoglioso – spiega Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma – che anche in questo anno così difficile, la Maker Faire si svolga portando con sé un messaggio di fiducia verso il futuro. L’innovazione è uno dei driver dello sviluppo globale. Non potevamo dunque mancare e siamo pronti, anche questa volta, a raccontarvi storie ed esperienze dell’Italia che guarda avanti e del mondo che verrà”.

Luciano Mocci, Presidente di Innova Camera, Azienda speciale della CCIAA Roma afferma “Restiamo più che mai convinti che l’innovazione sia una sfida irrinunciabile e decisiva per creare nuovi modelli di lavoro e di sviluppo che cambieranno il nostro modo di vivere. La pandemia ha sicuramente accelerato i processi di implementazione della digitalizzazione all’interno delle imprese e dei luoghi di lavoro pubblici. Processi che vanno capiti e indirizzati”.

Tra le proposte che saranno presentate e che si contraddistinguono per un attenzione al welfare di persone disabili e non, e che possono rappresentare un ponte tra il mondo dei provider aziendali e quello del Terzo Settore, vi sono Linkabili e Grippos.

Linkabili prima piattaforma digitale di sostegno alla disabilità nata in Sardegna, la quale identificando servizi educativi, sportivi, socio-assistenziali e sanitari sul territorio, promuove attività incentrate sui bisogni dell’individuo e su una cultura di rete. Strategie capillari di welfare territoriale e sociale messe a disposizione degli utenti per trovare nuovi clienti, ottenere visibilità e ottenere nuove opportunità professionali attraverso la profilazione di professionisti verificati e selezionati. Linkabili si rivolge a tutti gli enti del terzo settore che offrono servizi educativi, sportivi, socio-assistenziali e sanitari a persone con disabilità, anziani fragili e caregivers. Ma non solo, chiunque cerchi sostegno, abbia una disabilità o sia un caregiver potrà trovare sulla piattaforma il sostegno socio sanitario, educativo e psicologico per sé o i propri cari in semplici passaggi: dopo aver risposto a un questionario introduttivo, l’utente indicherà il professionista o i servizi che sta cercando (un educatore, uno psicologo, un dentista, corso di scherma), visionerà il profilo dettagliato di professionisti, enti del terzo settore, centri medici, studi associati e dopo aver visto i vari profili, potrà scegliere il professionista e incontrarlo in un colloquio online.

Grippos è nato nel 2015 grazie a Fondazione Cariplo che in occasione del progetto CREW, Codesign for REhabilitation and Wellbeing ha deciso di far coprogettare soluzioni a esperti e professionisti appartenenti a diversi settori della ricerca e della cura. Grippos è un servizio che consente di realizzare un ausilio personalizzabile attraverso una piattaforma web secondo una logica centrata sul protagonismo dell’utilizzatore: con il configuratore parametrico si può infatti personalizzare l’ausilio adatto. La produzione a basso costo è possibile grazie alla stampante 3d. Alla fine del processo di personalizzazione si ottiene un file che consente di produrre l’ausilio attraverso una stampante 3D. Il servizio offre la possibilità di creare oggetti che facilitano la presa, una “famiglia” di impugnature definibili ausili adattivi, in grado di facilitare lo svolgimento delle varie attività quotidiane della persona con difficoltà nella presa, ad esempio con tetraplegie e distrofie, quali, vestirsi, mangiare, provvedere all’igiene personale, utilizzare mezzi informatici. Il programma guarda al welfare della persona nei suoi bisogni specifici rivolgendosi a diverse tipologie di utenti: cittadini e cittadine che hanno difficoltà nella presa degli oggetti a causa di una lesione o una patologia, i centri di riabilitazione (ma anche a titolo personale fisioterapisti, fisiatri, terapisti occupazionali ecc.), i designer che si occupano di design for all, caregiver di cittadini e cittadine che hanno difficoltà nella presa degli oggetti.

Quest’anno Make Faire Rome aprirà inoltre, in anteprima, l’edizione 2020 di Data Driven Innovation  in programma il 10 dicembre (ore 10-18). Si tratta della più grande conferenza italiana sul ruolo dei dati nell’innovazione. DDI, promosso e realizzato dall’Università di Roma Tre e Maker Faire Rome con il contributo scientifico della Fondazione “Piero Calamandrei”, è l’appuntamento in cui data scientist e specialisti di tanti domini applicativi raccontano come la cultura dei dati sta cambiando la nostra società e la nostra economia.

Tra questi ricordiamo Make to Care, l’iniziativa di open innovation di Sanofi, giunta alla sua quinta edizione (con un nuovo format tutto virtuale) e sempre molto partecipata, finalizzata a far emergere e facilitare la realizzazione, nonché la diffusione, di soluzioni innovative e utili a dare risposte ai bisogni reali delle persone che convivono con una disabilità a causa di patologie e/o eventi traumatici.

Spazio, poi, a Design for Parents (D4P), promosso da Filo e ADI Lazio in collaborazione con Maker Faire Rome: primo bando in Italia rivolto a designer, maker e innovatori finalizzato alla realizzazione di idee che supportino e semplifichino il ruolo dei neogenitori. In una società che fa del multi-tasking, della frenesia e del cambiamento i suoi caratteri principali, D4P si pone l’obiettivo di riportare l’attenzione sulle loro esigenze e aspirazioni.

 

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