Linkem dopo la fusione con Tiscali cambia nome e diventa Opnet

Davide Rota
Linkem, società che opera nel mercato delle telecomunicazioni fondata nel 2001 dall’imprenditore Davide Rota,  cambia nome in Opnet. Il nuovo logo, spiega...

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Linkem, società che opera nel mercato delle telecomunicazioni fondata nel 2001 dall’imprenditore Davide Rota,  cambia nome in Opnet. Il nuovo logo, spiega un comunicato, esprime il posizionamento e la missione della capogruppo dopo il completamento dell’operazione di scorporo societario del ramo retail e della sua recente fusione per incorporazione in Tiscali, la società fondata da Renato Soru, pioniere di internet in Italia: «Offrire accesso democratico e neutrale alla propria rete 5G al fine di accelerare lo sviluppo tecnologico del Paese a livello industriale e per i verticali».

Opnet costruisce e gestisce reti 5G, Fixed wireless access (Fwa) e in fibra ottica e in seguito all'integrazione con Tiscali - oggi controllata con il 58% del capitale - può contare su circa 830 dipendenti. Il gruppo è il quinto operatore italiano nella telefonia fissa e primo nel segmento degli accessi veloci a banda larga nelle tecnologie Fwa e Ftth con una quota di mercato del 19,4%. Rota, che è presidente del gruppo e amministratore delegato di Tiscali, ha sottolineato che la società punta a creare una «rete aperta e disponibile a tutti» e che le due aziende unite avevano in comune «alcuni elementi sostanziali, tra cui il customer care di proprietà». «Si può fare impresa senza mandare a casa la gente», ha poi aggiunto precisando che la fusione è stata completata senza alcuna riduzione di personale.

«Sono orgoglioso di testimoniare un’ulteriore trasformazione dell’azienda che ho fondato ormai 20 anni fa - ha osservato ancora Rota -. Impegnati da anni nel supportare la trasformazione digitale di famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni, siamo convinti della necessità per il Paese di avere una rete 5G aperta a tutti affinché la tecnologia possa esprimere tutto il proprio potenziale in termini di innovazione. Il punto cruciale non è offrire servizi di connettività più performanti ai clienti finali, bensì abilitare soggetti diversi dagli operatori tlc allo sviluppo dei verticali e delle applicazioni industriali, dalla logistica alla sicurezza dei luoghi sensibili».

 

 

Massimo Arciulo, amministratore delegato di Linkem, ha aggiunto: «La nuova identità aziendale testimonia un’importante discontinuità rispetto al passato in termini di posizionamento, ma la squadra di Opnet porta con sé i valori, le competenze e la managerialità che hanno distinto il Gruppo Linkem in termini di vocazione al successo, posizionandolo sulla frontiera tecnologica e di mercato. Grazie agli investimenti programmati per il potenziamento e l’espansione della nostra rete 5G e per lo sviluppo delle reti private, Opnet intende contribuire alla trasformazione digitale del Paese con l’obiettivo di abilitare la competitività delle imprese, dell’industria e delle pubbliche amministrazioni offrendo soluzioni integrate ad alto valore aggiunto. Ringrazio Davide Rota per la rinnovata fiducia e tutti i colleghi che ogni giorno fanno la differenza grazie alla propria competenza, entusiasmo e professionalità».

 

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Il Messaggero