Il tonfo di Apple a Wall Street spinge gli investitori verso porti più sicuri

Il tonfo di Apple a Wall Street spinge gli investitori verso porti più sicuri
(Teleborsa) - Lo choc accusato la vigilia dai mercati finanziari mondiali con il profit warning lanciato dalla statunitense Apple ha indirizzato gli investitori verso porti più...

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(Teleborsa) - Lo choc accusato la vigilia dai mercati finanziari mondiali con il profit warning lanciato dalla statunitense Apple ha indirizzato gli investitori verso porti più sicuri.


La società di Cupertino, vittima del rallentamento del mercato cinese, ha tagliato l'outlook sulle vendite trimestrali. La notizia ha innescato un sell-off azionario guidato dai titoli tecnologici alimentando i timori di un rallentamento della crescita globale che possa riflettersi negli Stati Uniti, dove sta per iniziare la stagione delle trimestrali.

Le incertezze si stanno rivelando un fattore cruciale sui mercati azionari, innescando un abbattimento della propensione al rischio che pesa anche sui mercati valutari.

Sul mercato Forex, infatti, non è passato inosservato agli analisti il "flash crash" per le maggiori divise scambiate contro lo yen, asset rifugio per eccellenza. La divisa giapponese ha toccato il massimo di sette mesi sul biglietto verde. Il dollaro ha capitolato fino al bottom 104,96 minimo dal marzo del 2018, per recuperare parzialmente le perdite. Ora il cross usd/yen scambia a 107,96. Un peggioramento del cambio potrebbe aprire al primo livello di supporto visto a 107,48. Prima area di resistenza stimata a 108,44.

Dollaro australiano al minimo da 2009. Male contro lo yen anche il dollaro australiano, scivolato fino al bottom 0,6776.

Il contesto "risk off" per i timori di crescita globale continua ha fatto volare anche le quotazioni dell'oro, considerato un altro bene rifugio. I prezzi del metallo giallo continuano a spingersi verso la soglia dei 1.300 dollari l'oncia. Il Gold è salito fino al top 1.298,53 dollari. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero