Facebook debutta nei pagamenti digitali: via al servizio Pay

Facebook debutta nei pagamenti digitali: via al servizio Pay
Facebook entra ufficialmente nel mondo dei pagamenti digitali annunciando il lancio di Facebook Pay. Un nuovo sistema di pagamento che potrà essere utilizzato su Messenger,...

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Facebook entra ufficialmente nel mondo dei pagamenti digitali annunciando il lancio di Facebook Pay. Un nuovo sistema di pagamento che potrà essere utilizzato su Messenger, Instagram e WhatsApp e sarà legato ai principali circuiti di carte di credito, compreso PayPal. Facebook Pay debutterà questa settimana negli Stati Uniti, per poi diffondersi in altri Paesi, potrà essere utilizzato per fare acquisti, effettuare donazioni o trasferire denaro.


Facebook Pay - informa la società - si basa su "infrastrutture finanziarie e su partnership già esistenti ed è separato dal portafoglio Calibra che si appoggerà al network Libra". Per utilizzare il nuovo servizio sarà necessario aggiungere il metodo di pagamento dalle impostazioni dell'applicazione oppure sceglierlo quando si effettua un pagamento. "Gli utenti già usano i pagamenti sulle nostre app per fare acquisti, fare donazioni per una causa oppure mandare denaro. Facebook Pay renderà più semplici queste transazioni, mentre continuerà a mantenere le informazioni di pagamento sicure e protette", ha spiegato in un post Deborah Liu, Vice Presidente Marketplace and Commerce di Facebook, sottolineando che i numeri di carta e conto bancario verranno archiviati e crittografati in modo sicuro".

La mossa di Facebook arriva 5 mesi dopo l'annuncio di Libra, la moneta digitale ancorata a un paniere di beni e valute basata su tecnologia blockchain, gestita da una ventina di società private. Quel progetto però ha trovato l'opposizione da parte delle istituzioni americane e europee, inducendo alcune delle società che all'inizio avevano aderito al consorzio ad abbandonare il progetto. Tra queste eBay, Visa, MasterCard, ma anche PayPal, uno dei partner della nuova iniziativa.

Facebook, inoltre, dispone già di servizi di pagamento dal 2007 e da allora ha gestito più di 2 miliardi di dollari solo in donazioni da quando sono stati lanciati i primi strumenti di raccolta fondi nel 2015. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero