Da Super Green pass a lavoro a incognita scuola, Governo al bivio

Da Super Green pass a lavoro a incognita scuola, Governo al bivio
(Teleborsa) - Archiviate le festività, l'esecutivo guidato da Mario Draghi è pronto a riunirsi: già domani, mercoledì 5 gennaio o, al più tardi, venerdì 7. Al vaglio,...

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(Teleborsa) - Archiviate le festività, l'esecutivo guidato da Mario Draghi è pronto a riunirsi: già domani, mercoledì 5 gennaio o, al più tardi, venerdì 7. Al vaglio, l'ulteriore allargamento del super green pass, la certificazione rafforzata che si ottiene solo con vaccinazione contro il Covid o guarigione dal virus. La riflessione sul tema - decisamente spinoso - è partita da diversi giorni ma adesso sembra arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti, estendendolo a tutti i lavoratori, non solo quelli della Pubblica amministrazione.





In merito, "c'è un confronto aperto nella maggioranza ma confido che anche stavolta il Premier saprà trovare una sintesi e prevedo si arrivi a un'estensione del super green pass".

Anche perché "dobbiamo risolvere una serie di contraddizioni che oggi ci sono, come il fatto che chi va a prendere un caffé viene chiesto il super green pass ma a chi lavora nello stesso esercizio no". Così il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, a Fuori Tg, su Rai Tre, in previsione del consiglio dei ministri del 5 gennaio.

L'altro fronte caldo è quello del rientro a scuola, insidiato dalla corsa della variante Omicron. Priorità è garantire l'attività in presenza, come ha ribadito il Ministro Bianchi, ma cresce il pressing di quanti chiedono uno slittamento, tra i quali il governatore campano Vincenzo De Luca che ieri ha chiesto di posticipare di 20-30 giorni.

La linea del Governo però non dovrebbe cambiare e al netto di sorprese dell'ultima ora resta confermata la data del 10 gennaio per il ritorno degli studenti sui banchi. Almeno stando a quanto fanno filtrare fonti di governo. Del resto, era stato lo stesso Presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante la conferenza di fine anno ad assicurare che il calendario non avrebbe subito modifiche. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero