Codacons: su smartphone Android apparsa voce "Notifiche di esposizione al Covid-19"

Codacons: su smartphone Android apparsa voce "Notifiche di esposizione al Covid-19"
(Teleborsa) - Il Codacons sta ricevendo nelle ultime ore le segnalazioni degli utenti che denunciano l'attivazione automatica sui propri smartphone con sistema operativo Android...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
159,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
79,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA
ANNUALE
79,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
159,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 6 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno
(Teleborsa) - Il Codacons sta ricevendo nelle ultime ore le segnalazioni degli utenti che denunciano l'attivazione automatica sui propri smartphone con sistema operativo Android di servizi legati al Covid-19, senza le dovute informazioni circa le finalità dei medesimi servizi.


A darne notizia è la stessa associazione dei consumatori. Molti utenti segnalano, infatti, come sui propri telefonini, nella schermata dei servizi Google, sia apparsa in queste ore la voce "Notifiche di esposizione al Covid-19", servizio attivato in modo automatico e all'insaputa dei possessori dei dispositivi, e di cui non si conoscono né le caratteristiche, né le finalità – spiega il Codacons – Non è chiaro ad esempio né quando né come avrà termine l'utilizzo di tale servizio che, una volta attivato sui cellulari, potrebbe comunque essere idoneo ad inviare informazioni senza il necessario consenso e volontà dell'utente.

Per tale motivo il Codacons ha presentato una istanza a Google e Samsung chiedendo di provvedere a fornire adeguata informativa agli utenti circa le modifiche che verranno apportate sui propri dispositivi, anche per l'utilizzo della App IMMUNI, dando precise avvertenze su tutte le funzionalità del servizio per garantire la sicurezza delle informazioni, la libertà del consenso prestato, i termini e le condizioni di utilizzo, i sistemi messi in atto per garantire la privacy degli utenti.

Al Garante per la protezione dei dati personali il Codacons ha invece chiesto di accertare, secondo le proprie competenze, se le modalità di avvio ed installazione dell'applicazione siano conformi ai provvedimenti adottati in materia. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero