Banco BPM, balzo dell'utile netto nel semestre

Banco BPM, balzo dell'utile netto nel semestre
(Teleborsa) - Il gruppo Banco Bpm ha chiuso il primo semestre 2018 con un balzo dell'utile netto a 353 milioni di euro, rispetto ai 94 milioni del 30 giugno 2017 (+274,2%). ...

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(Teleborsa) - Il gruppo Banco Bpm ha chiuso il primo semestre 2018 con un balzo dell'utile netto a 353 milioni di euro, rispetto ai 94 milioni del 30 giugno 2017 (+274,2%).


I proventi operativi sono saliti nel periodo a 2,447 miliardi da 2,306 mld al 30 giugno 2017 (+6,1%), mentre gli oneri operativi sono scesi a 1,391 miliardi dai 1,454 mld dello stesso periodo dell'anno scorso (-4,4%).

Il margine d'interesse si è attestato a 1,18 miliardi. Gli impieghi a clientela sono risultati pari a 106,7 miliardi di euro con un calo del 27,1% di quelli deteriorati netti a 9,5 miliardi rispetto a fine dicembre 2017, mentre la raccolta diretta da clientela è rimasta sostanzialmente stabile a 107,7 miliardi rispetto ai 107,3 miliardi a dicembre 2017.

Per quanto riguarda i crediti deteriorati netti, questi sono in calo a di 3,5 mld rispetto a fine anno.

La posizione patrimoniale mostra un Cet 1 ratio IFRS 9 phased in "pro-forma" al 13,5% e il fully phased "pro-forma" all'11,4%.

Per quanto riguarda le previsioni, "lo scenario macroeconomico mondiale si conferma ancora favorevole, ma restano sullo sfondo i rischi di un aumento del protezionismo e dei tassi d'interesse, che potrebbero fare emergere tensioni e vulnerabilità di tipo finanziario.

In tale contesto le previsioni di crescita nel nostro Paese per il 2018 sono state riviste al ribasso a +1,2%/+1,3%. Allo stato trovano comunque conferma le attese di una moderata espansione del credito al settore privato e alle imprese, soprattutto manifatturiere, con un contemporaneo complessivo miglioramento della sua qualità. Il Gruppo, avendo già completato un numero rilevante di progetti del Piano Strategico 2016-2019, tra cui in particolare la messa a regime dell'unità organizzativa dedicata alla gestione dei Non Performing Loans (NPL), l'integrazione informatica, la definizione degli assetti delle partnership nell'asset management e nel bancassurance, la riorganizzazione della rete commerciale, focalizzerà la propria attenzione sulla razionalizzazione delle attività di private e investment banking, sul progetto di digital transformation, sulla semplificazione del perimetro di Gruppo e sull'ottimizzazione della propria presenza territoriale. Inoltre, potendo fare leva sull'esito positivo delle operazioni di NPL disposal completate, proseguirà nell'azione di complessivo derisking, in piena coerenza con i nuovi ambiziosi obiettivi annunciati. La gestione ordinaria nel corso dei prossimi trimestri resterà improntata al recupero di redditività, che trarrà vantaggio dagli effetti sinergici derivanti dalla fusione".


Oltre ad approvare i conti, il CdA di Banco BPM ha individuato la short list per la cessione di ulteriori 3,5 miliardi di sofferenze e valuterà nell'abito dell'operazione un "potenziale ulteriore accelerazione del piano di cessioni".



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Il Messaggero