Buche a Roma, il piano Marshall è senza fondi: servono 70 milioni per 200 lavori

Quasi 60 milioni di euro per mettere in sicurezza e rattoppare una ventina di strade per ognuno dei quindici Municipi devastati dai crateri. Ecco a quanto dovrebbe ammontare il Piano Marshall per le buche lanciato dalla sindaca Virginia Raggi una settimana dopo la nevicata, quando ormai le strade avevano assunto un aspetto lunare. Richieste di interventi urgenti e di fondi erano già state inviate in passato al Campidoglio, tanto che il minisindaco del VI Municipio (M5S) Roberto Romanella ieri ricordava ironicamente: «Appena insediato ho detto: ci vorrebbe un Piano Marshall, il Comune mi ha rubato l'idea». Oggi dovrebbe esserci l'incontro tra minisindaci e l'assessore ai Lavori Pubblici Margherita Gatta per decidere quanti e quali fondi stanziare. In media ai municipi servirebbero 4 milioni per ristabilire la viabilità su circa 300 strade. Dopotutto per la manutenzione straordinaria del solo I Municipio (rifare le strade in modo serio) servirebbero 40 milioni di euro. «Avremmo bisogno di più di 5 milioni di euro per mettere in sicurezza le strade spiega la presidente Sabrina Alfonsi per il 2018 ci hanno dato 1,8 milioni, ossia 30 centesimi al metro quadrato visto che abbiamo 4 milioni e mezzo di metri quadri di strade». Nel triennio 2017-2019 Alfonsi aveva chiesto 12 milioni di euro, «ce ne hanno concessi 2 per il piano di investimento».

Cinque milioni di euro la cifra stimata anche dal II Municipio (quartiere Trieste) «almeno per intervenire in emergenza dice Gian Paolo Giovannelli, assessore ai Lavori Pubblici per il 2018 abbiamo soltanto 970 mila euro per 4.500 chilometri di strada». «Solo per sistemare viale De Coubertin, all'Auditorium aggiunge Giovannelli servirebbero 720 mila euro, per viale delle Province 700 mila, per via Chiana chiusa per buche un milione». I Municipi hanno comunicato anche la lista degli interventi urgenti su strada. Sono, in media, una ventina di vie a Municipio. Un report puntuale non c'è per la sola ragione che, finita di contare una buca, se ne apre un'altra. Anche se un dato esiste ed è stato elaborato dagli inventori dell'App Decoro urbano, nata nel 2011, per la quale negli ultimi tre mesi ci sono state 110 nuove segnalazioni di buche. Nell'elenco delle vie più malandate inviato dai Municipi a palazzo Senatorio c'è, ad esempio, via Silicella. «Tra l'appalto in corso quasi terminato e il nuovo in via di aggiudicazione, i fondi a disposizione ammontano a 1,8 milioni di euro dice la presidente Monica Lozzi del VII Municipio (Appio) è chiaro che più soldi ci sono e meglio è».

LE CRITICITÀ
Difficile invece stabilire quanti milioni servano al Municipio Eur, dove il bando per la manutenzione è scaduto e il risultato si vede: vigili a guardia delle voragini, strade chiuse, limite di 30 all'ora. E lo stesso succede in VIII Municipio. Difficoltà non trascurabili anche all'Aurelio: 900 mila euro i fondi che il XIII Municipio sta utilizzando con l'ultimo appalto in scadenza a giugno. Ma le criticità si estendono da via Boccea a via Mattia Battistini. In IV Municipio le strade, soprattutto di Casal Bruciato e Monti Tiburtini, si aprono come groviere. Dal Comune rivendicano l'operazione Strade nuove con lavori programmati per circa 90 milioni di euro e 88 interventi. Quelli realizzati finora? Poco meno della metà: 40. E intanto sono state chiuse tratti di diverse strade: Ponte Galeria, via di Malagrotta, via Portuense e via della Magliana . Il Simu ha comunicato agli uffici tecnici dei Municipi interessati che, allo stato attuale, «Ogni ripristino è puramente palliativo e oneroso ma soprattutto temporaneo». La morale? Non basta più coprire le buche. Bisogna rifare le strade. E di corsa.
 

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